Vaccini a scuola: basterà l’autocertificazione?

Vaccini a scuola: basterà l’autocertificazione?

Prospero Rigali
Luglio 7, 2018

Da Bologna, Ageop ricerca onlus esprime "forte allarme" per l'annuncio dalla ministra della Salute, Giulia Grillo: una circolare che apre alla possibilita' per i genitori di autocertificare la vaccinazione in sostituzione del certificato rilasciato dalle Ausl per l'iscrizione a scuola. Il provvedimento è stato deciso in collaborazione con il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, attraverso una circolare inviata a tutte le scuole.

Crede, in questo modo, di risolvere il conflitto tra due opposti interessi: quello per la salute pubblica (che già la Corte Costituzionale ha definito primario) e il diritto all'istruzione (primario per i 5 Stelle).

Come già anticipato ieri durante un question time, per frequentare il prossimo anno scolastico 2018-2019 basterà un'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate dal bambino, da presentare alle scuole. La concessione all'autocertificazione, che per l'ex ministra Beatrice Lorenzin era stata dettata solo da ragioni di contingenza organizzativa e fissata con un termine perentorio, viene ora promossa a principio cardine. "Questa funzione non può essere demandata ad altri, genitori e dirigenti scolastici, e non è chiaro chi si assumerebbe in questo caso il controllo del rischi connesso all'ammissione nelle comunita' scolastiche di bambini su cui non c'è certezza di adeguata copertura vaccinale".

Arriva a quest'altezza del post la stilettata sulla decisione, da parte del ministro della Salute, di rendere necessaria per l'iscrizione a scuola dei minori soltanto una autocertificazione, da molti vista come una misura per aggirare la legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale, in attesa di una profonda revisione della legge stessa: "Le auguro - ha concluso la Fattori - anche che tutti quelli che firmano l'autocertifIcazione dichiarino il vero così potrà portare il suo bimbo al nido senza patemi d'animo". Lo Stato si fiderà di quanto detto dai cittadini salvo controlli a campione che, nel caso di dichiarazioni mendaci, porteranno alle conseguenze indicate dal codice penale in materia di falso ideologico. Il gruppo di lavoro si dovrà occupare sia del piano nazionale dei vaccini sia di studiare cause e soluzioni contro la diffidenza nei loro confronti.

"Da noi non si porta nessuna autocertificazione", anche perché "in Toscana non so come si potrebbe applicare".