Torino, scoperto meccanismo molecolare che provoca le metastasi nel cervello

Torino, scoperto meccanismo molecolare che provoca le metastasi nel cervello

Prospero Rigali
Luglio 7, 2018

Lo studio, effettuato dalla Neuro-oncologia dell'ospedale Molinette di Torino e dai ricercatori del CNR (CNIO) di Madrid, è stato appena pubblicato sulla rivista internazionale Nature Medicine. In seguito però all'individuazione del meccanismo molecolare responsabile della crescita e diffusione delle metastasi cerebrali, cambierà l'obiettivo da bombardare con la terapia farmacologica.

Uno studio dell'ospedale Molinette di Torino ci ha offerto una visione sicuramente più ampia per quanto riguarda il tumore al cervello.

Sono una delle più terribili conseguenze del tumore al seno e al polmone: le metastasi al cervello.

Nello specifico, infatti, le ricerche portate avanti sono riuscite a dimostrare che la crescita delle cellule tumorali metastatiche nel cervello è agevolata dalla presenza di un fattore molecolare, denominato STAT3. Passare dalla teoria alla pratica a questo punto diventa estremamanete importante, ecco perché la prossima tappa sarà quella di verificare attraverso degli studi clinici la possibilità di bloccare con farmaci specifici la STAT3. Il tessuto che lo compone non è quindi formato da cellule mutate del sistema nervoso centrale, ma da cellule che sono arrivate fin lì staccandosi da altri tumori presenti nell'organismo. Una ricerca che potrebbe anche cambiare la storia della medicina internazionale.

Incredibile scoperta scientifica effettuata dal reparto di neuro-oncologia dell'ospedale Molinette di Torino, e dai ricercatori del Cnr di Madrid.

Questa scoperta può essere determinante per ottenere dei miglioramenti concreti riguardanti la terapia farmacologica. Il gruppo di ricerca, capitanato dallo stimato professor Riccardo Soffietti, ha individuato un meccanismo molecolare che fa crescere le metastasi nel cervello, e che in futuro potrà essere curato. Una propagazione che colpisce principalmente le cellule sane del cervello e non quelle cellule tumorali.

Un risultato straordinario che ha richiesto di studiare circa cento campioni di metastasi cerebrali, tutti provenienti da interventi neurochirurgici e ha evidenziato che i pazienti con espressione di Stat3 sugli astrociti reattivi hanno una sopravvivenza molto più breve degli altri.