Autotrapianto di isole del pancreas nel fegato: primo caso in Italia

Autotrapianto di isole del pancreas nel fegato: primo caso in Italia

Prospero Rigali
Luglio 6, 2018

Eseguito con successo il primo autotrapianto di isole del pancreas all'interno del fegato in Italia. Un'operazione chirurgica all'avanguardia che è stata eseguita in collaborazione fra il team bresciano della III divisione di chirurgia degli Spedali Civili, con a capo il primario Guido Alberto Massimo Tiberio, professore ordinario di Chirurgia generale dell'Università degli Studi di Brescia, e il team dell'Unità di Processazione delle isole pancreatiche dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, guidato dal professor Lorenzo Piemonti, direttore del Diabetes Research Institute. Una divisione millimetrica del lavoro, con l'asportazione del pancreas (ormai irrecuperabile), il trasferimento a Milano, il ritorno delle cellule "selezionate" all'ospedale bresciano. "In un caso come questo - sottolineano gli esperti - il rischio di sviluppare il diabete poco tempo dopo l'intervento è pari al 10-20%". "In particolare il profilo glicemico, alterato dopo la pancreatectomia - spiegano i medici - è andato progressivamente migliorando, fino a valori di assoluta normalità nell'arco delle 24 ore". Dopo l'incidente, il 19enne ha avuto una lacerazione importante del pancreas, e di conseguenza è stato necessario asportare una grossa parte dello stesso organo, con conseguente possibilità che insorga nel paziente il diabete (nel pancreas vi sono infatti le cellule che producono l'insulina).

A distanza di 3 settimane dal grave incidente, "il paziente è stato dimesso in eccellenti condizioni generali", annunciano oggi i sanitari. L'operazione si è svolta a Brescia su un ragazzo di 19 anni vittima di un grave incidente in moto. Si tratta del primo caso in Italia di autotrapianto di isole con isolamento in remoto a seguito di un trauma violento con lacerazione del pancreas. Nel lungo termine la percentuale si alza fino al 50% influenzando radicalmente la qualità di vita del paziente. Serve una notte intera, ma al mattino le isole pancreatiche possono essere rimandate ai Civili e restituite al paziente, in collaborazione con Marco Di Terlizzi, radiologo interventista dell'Asst bresciana.

Le cellule 'ripulite' dagli specialisti meneghini sono state iniettate nel fegato del ragazzo attraverso la vena porta; nella loro nuova sede hanno attecchito e rapidamente hanno ripristinato la funzione endocrina del pancreas, iniziando a produrre insulina. In poche ore la parte di pancreas asportata arriva a Milano, trasferita nei laboratori dove si lavora all'isolamente o alla purificazione delle beta cellule.

"Fino ad ora sono stati descritti meno di dieci casi al mondo in cui è stato utilizzato questo approccio, che richiede competenze multidisciplinari ed expertise che solo in poche situazioni si riescono a coordinare in regime di urgenza. Inoltre l'asportazione del pancreas con tecnica mini-invasiva e la preparazione dei tessuti per il trapianto in un luogo diverso rispetto a quello del ricovero costituiscono una combinazione unica, che non si è mai verificata in nessuno dei casi finora descritti" aggiunge il professor Piemonti.