Aifa ritira diversi farmaci con valsartan

Prospero Rigali
Luglio 6, 2018

L'Aifa ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. La sostanza trovata sarebbe la N-nitrosodimetilamina (Ndma), classificata come probabilmente cancerogena.

Secondo l'Aifa, "la presenza di un'impurezza è stata riscontrata nel principio attivo valsartan prodotto dall'officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China) e attualmente risulta che l'impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato". Valsartan è un antagonista del recettore dell'angiotensina II usato per trattare l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca.

Inoltre, l'Aifa ha consigliato ai pazienti di proseguire la propria cura se il farmaco assunto non si ritrova all'interno dell'elenco e di consultare il medico per valutare una alternativa nel caso contrario. I medicinali a base di Valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco. La preoccupazione è quella di evitare che i malati che ne hanno bisogno interrompano una cura delicata.

I farmaci in elenco non devono dunque essere assunti, anche se già nelle case. "Non dovresti interrompere il trattamento senza aver parlato con il tuo medico - prosegue l'Aifa -, con il quale potrai concordare un trattamento alternativo (con altro medicinale a base di valsartan non interessato dal ritiro o con altro medicinale appropriato)". "I pazienti trattati con prodotti combinati con valsartan e idroclorotiazide elencati nell'elenco riportato possono passare al trattamento con altri prodotti combinati valsartan idroclorotiazide o con i monocomponenti, ad es. una compressa di valsartan (non nell'elenco) e una compressa di idroclorotiazide o un prodotto combinato di idroclorotiazide + altro antagonista del recettore dell'angiotensina II" precisano dall'agenzia. "Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi, rivolgiti al clinico responsabile dello studio", conclude l'agenzia.