Via alla sperimentazione del Taser per le forze dell'ordine

Via alla sperimentazione del Taser per le forze dell'ordine

Prospera Giambalvo
Luglio 5, 2018

Al termine di un iter partito nel 2014, è stato firmato mercoledì il decreto che dà il via alla sperimentazione dell'arma.

Lo ha fatto sapere il Viminale, specificando che sarà utilizzato inizialmente dalla Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

"È un'arma di dissuasione non letale - ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini - ed il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni border line".

In 11 città italiane le forze dell'ordine avranno a disposizione anche la pistola elettrica, il Taser. Per ora solo trenta i dispositivi da acquistare.

Che cos'è il Taser - Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser "un'arma propria", che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri. "Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l'esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera". Negli Stati Uniti il taser trova largo impiego nelle forze di polizia, non senza polemiche però: Amnesty International denuncia che 334 sono le persone morte negli Usa in meno di un decennio dopo essere state colpite da taser usati impropriamente su persone che avevano problemi di salute.

Il ministero ricorda che Taser è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi tra cui, oltre a quelli già citati, ci sono Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Finlandia, Germania, Repubblica Ceca e Grecia. Nei giorni scorsi, il Taser era comparso anche in Vaticano, con un gruppo scelto di membri della Gendameria che, accanto all'arma di ordinanza, era stato equipaggiato infatti con le armi elettriche, in grado di immobilizzare i soggetti tramite una scarica ad alto voltaggio.