Vaccini, l'autocertificazione sarà sufficiente per la frequenza a scuola

Vaccini, l'autocertificazione sarà sufficiente per la frequenza a scuola

Prospero Rigali
Luglio 5, 2018

Sarebbe questo, a quanto anticipa l'Ansa, il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri Salute e Istruzione che sarà presentato domani.

Quindi tutti a scuola dal 1° settembre.

E nessun automatismo sulla sanzione in caso di mancanza di vaccinazione: "La comminazione della sanzione amministrativa, infatti - continua la ministra - non consegue, in via automatica, alla mancata presentazione della idonea documentazione per l'iscrizione scolastica, ma rappresenta l'esito, solo eventuale, di un delicato percorso di accompagnamento al recupero, che viene avviato dall'Azienda Sanitaria con i genitori dei minori non vaccinati e che prevede lo svolgimento di colloqui personalizzati, anche con il coinvolgimento del pediatra di libera scelta e il medico di medicina generale".

Grillo al question time. "Non una semplice proroga, dunque, ma una significativa semplificazione dell'onere documentale a carico dei genitori dei minori di anni 16, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l'infanzia; non una misura temporanea, per così dire 'a tamponè, ma un insieme di accorgimenti che rendano, progressivamente, sempre più pacifico e meno conflittuale il rapporto tra cittadino e istituzioni sanitarie e scolastiche". Iniziative, ha detto, "che terranno certamente conto" del diritto all'inclusione, che è "rinvenibile nel contratto di governo e che, dunque, costituisce la stella polare per la nostra attività in materia". L'ipotesi di autocertificazione è però bocciata dai medici: "Il depotenziamento dell'obbligo, unito alle frasi del ministro Salvini sulla pericolosità dei vaccini, rischiano di far perdere rapidamente i progressi fatti negli ultimi mesi sulle coperture vaccinali", ha avvertito Susanna Esposito, presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive (Waidid). Tra le motivazioni addotte per cui si è resa necessaria la circolare, il fatto che l'Anagrafe nazionale previsto dalla Legge Lorenzin non è ancora pronto e molte Regioni, nonostante la legge ci sia da un anno sono ancora in ritardo con l'acquisizione dei dati sulle vaccinazioni. "Se ci saranno altri morti per morbillo - rileva - gli italiani sapranno a chi rivolgersi". E numerose critiche alla Grillo arrivano pure da cittadini no-vax che, su Facebook, chiedono al ministro di procedere direttamente all'abrogazione del decreto sull'obbligo vaccinale.