Renzi: Lega deve 48 mln, Salvini spieghi

Renzi: Lega deve 48 mln, Salvini spieghi

Prospera Giambalvo
Luglio 5, 2018

"Ovunque venga rinvenuta" una somma di denaro riconducibile alla Lega Nord deve essere sequestrata fino al raggiungimento della somma di 49 milioni di euro, che per la Procura di Genova sono il provento della truffa allo Stato messa a segno dal Carroccio, per la quale il senatur Umberto Bossi è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Genova. Le sentenze ci sono, però, perfino una della Cassazione: perché non assumersi almeno in parte le responsabilità di quegli anni?

Dalla sentenza arriva anche un inatteso assist per i dem, che si lanciano contro la Lega e tentano l'affondo dell'alleanza gialloverde. La macchina della giustizia ancora una volta appare evidentemente politicizzata, e non schierata dalla parte del governo.

Come "il lupo perde il pelo, ma non il vizio" così la Lega perde "Nord" dal simbolo, ma non la sua natura razzista e anti-meridionale.

"L'evocare un possibile intervento del Capo dello Stato" nella vicenda dei sequestri relativi ai fondi della Lega "risulta essere fuori dal perimetro costituzionale". Il segretario Pd va all'attacco anche del Movimento Cinque Stelle: "C'è un assordante silenzio grillino in queste ore sui 50 milioni di euro pubblici che la Lega deve restituire agli italiani".

La procura, dunque, aveva chiesto e ottenuto, il 4 settembre 2017, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di tale somma, ma le cifre finora sequestrate ammontano a poco più di 2 milioni.

L'udienza si era svolta lo scorso 12 aprile a porte chiuse. "Gli posso portare i soldi dati dai pensionati domenica a Pontida per comprare magliette e cappellini e patatine fritte".

La macchina della giustizia ormai si è innescata. Quantitativo di denaro che, secondo i giudici, è stato sottratto illecitamente dall'ex segretario del Carroccio Umberto Bossi e dall'ex tesoriere Belsito. Francesco Zicchieri torna a sottolineare il ruolo della Lega di Salvini sul territorio pontino e lo fa il giorno dopo l'intervista rilasciata da Stefano Galetto, fedelissimo dell'ex sindaco ed ex consigliere regionale che dopo diversi anni è tornato a parlare per ribadire il suo impegno politico da libero cittadino sottolineando, tuttavia, di avere partecipato a qualche incontro della Lega definendola in qualche modo il nuovo contenitore in cui si è riversata o si sta riversando storia ed esperienza di Alleanza nazionale. Da via Bellerio si parla addirittura di "attacco alla Costituzione, perché si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati". Ma questa è la terza Repubblica, ci vuole onestà. Più cauto il tesoriere del Carroccio Giulio Centemero: "Siamo molto tranquilli". Non era chiaro se il decreto dovesse riguardare solo i fondi che già si trovavano sui conti al momento del provvedimento di sequestro (come sostengono gli avvocati della Lega) o anche le somme depositate successivamente.