Fecondazione in vitro, nati 8 milioni dal 1978

Fecondazione in vitro, nati 8 milioni dal 1978

Prospero Rigali
Luglio 5, 2018

Nello stesso anno in tutto il mondo sono stati effettuati 800mila cicli di pma e sono oltre 150mila i bambini nati dalla fecondazione assistita.

A 40 anni dalla nascita della prima bambina in provetta, l'inglese Louise Brown, sono oltre otto milioni i bimbi nati da fecondazione medicalmente assistita nel mondo. Il dato è uscit dopo il trentaquattresimo congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologica Eshre che si è svolto a Barcellona. La ricerca del biologo Robert Edwards e del ginecologo Patrick Steptoe, era durata già nove anni, ma nessuno era convinto che avrebbe portato alla nascita di bambini sani.

Louise Brown nacque all'Oldham General Hospital, nel Regno Unito, grazie alla procreazione medicalmente assistita (Pma) eseguita da un ovocita raccolto da ciclo naturale.

Christian de Geyter, presidente dell'Ivf Monitoring Consortium dell'Eshre, che presenta oggi i dati al convegno, fa però notare che la disponibilità dei trattamenti di riproduzione assistita rimane molto frammentaria in Europa, con Danimarca e Belgio che offrono ciascuno più di 2.500 cicli di trattamento per milione di abitanti, mentre altri (come Austria e Italia) ne offrono molti di meno.

In Europa, è la Spagna il Paese più attivo sul fronte della pma: nel 2015 sono stati 119.875 i cicli di trattamenti effettuati; seguono Russia (110.723 cicli), Germania (96.512 cicli) e Francia (93.918 cicli). Guardando al registro italiano dell'Istituto superiore di sanità, nel 2015 risultano 95.110 i cicli di trattamento iniziati e 12.836 i bambini nati vivi nel nostro Paese.

In Europa i tassi di gravidanza restano stabili per Fivet e Icsi intorno al 36%. I risultati migliori si ottengono trasferendo embrioni coltivati in laboratorio per cinque giorni (allo stadio, quindi, di blastocisti) rispetto a tre giorni. I tassi di gravidanza associati all'ovodonazione continuano a salire e attualmente raggiungono il 50%. Cala invece la percentuale di gravidanze gemellari, che nel 2015 si ferma al 14% del totale. Questo anche perché aumenta il tasso di trasferimento di singoli embrioni: dall'11% nel 1997 al 38% nel 2015. L'adozione dell'approccio 'freeze-all' è aumentato del 7% rispetto all'anno precedente.