Bettarini-Ventura, il racconto di Niccolò:

Bettarini-Ventura, il racconto di Niccolò: "Circondato da 10 persone, poi…"

Quintino Maisto
Luglio 5, 2018

"Sono caduto a terra - continua Bettarini Jr. - e quando Zoe è venuta a soccorrermi le è arrivato un calcio in faccia".

I quattro fermati hanno tentato di ucciderlo perché si erano "certamente" prefigurati che "gli atti posti in essere", ossia il pestaggio e soprattutto le coltellate, "avrebbero comunque potuto produrre conseguenze mortali", anche in considerazione della "loro superiorità numerica e della violenza della loro azione". Ma secondo il pubblico ministero Elio Ramondini che sta seguendo l'indagine, l'accanimento nei suoi confronti - che gli ha provocato una serie di ferite superficiali, più una profonda al tendine di una mano che andrà operata - è dovuto al fatto di essere il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura.

Passata la paura più grande, sui social sono tantissimi i messaggi di solidarietà che la conduttrice e l'ex calciatore hanno ricevuto da amici e colleghi, volti noti dello spettacolo.

Il ragazzo sarebbe intervenuto per calmare gli animi durante una lite ed è stato colpito da ben undici coltellate al tronco, l'addome e da una lesione al braccio che ha colpito il tendine. Arma che avrebbe poi usato fuori per il tentato omicidio.

Davide Caddeo, 29 anni, Daniele Ferzoco, 24 anni e i due albanesi Andi Arapi, anche lui 29enne e irregolare, e Albano Jakey, 24 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice nel carcere di San Vittore. "Sembravano degli animali per la loro brutalità, parevano come drogati: avevano 30-40 anni, spero che facciano anni di galera", racconta uno degli amici del figlio di Super Simo presente all'Old Fashion nella notte fra sabato e domenica.

"A quel punto una guardia giurata, estranea al personale della discoteca, che si trovava in automobile nella zona - spiegano gli agenti". Vedendo un nutrito gruppo di persone e tra questi un uomo con un grosso coltello tra le mani ha richiesto l'intervento degli agenti delle volanti. Così prosegue il racconto del 19enne, ancora ricoverato presso l'ospedale Niguarda del capoluogo lombardo.