Avvelenati da una sostanza sconosciuta, indagini in Gran Bretagna

Avvelenati da una sostanza sconosciuta, indagini in Gran Bretagna

Prospera Giambalvo
Luglio 5, 2018

Un uomo e una donna britannici, di 45 e 44 anni, sono stati ricoverati in condizioni gravissime dopo essere stati esposti ad una sostanza misteriosa ad Amesbury, a soli 13 km di distanza da Salisbury, dove il 4 di marzo furono avvelenati con agente nervino l'ex spia russa e la figlia Yulia.

Erano appena passate le nubi del caso Skripal ed un nuovo mistero è arrivato a turbare la tranquillità della provincia inglese.

Nel corso di una conferenza stampa, il responsabile dell'antiterrorismo Neil Basu ha detto che finora non è stato trovato nulla nella storia della coppia che possa far pensare a un attacco premeditato: mancano legami di qualsiasi tipo con i servizi segreti, con la polizia e con altre forze di sicurezza. Si è riunito il comitato Cobra del governo, che segue le situazioni di emergenza. Ad Amesbury i luoghi che la coppia ha frequentato prima di sentirsi male, una chiesa battista e una farmacia, sono stati chiusi al pubblico "per precauzione".

In un primo momento i medici pensavano che le due vittime avessero fatto uso di eroina o crack e cocaina, ma poi è cambiata la valutazione. Londra ha accusato la Russia di essere dietro all'avvelenamento di Skripal e della figlia, ma Mosca ha sempre respinto le accuse.

L'inchiesta procede "in tutte le direzioni". Sono state ricoverate sabato scorso, dopo un intervento del personale medico nella loro abitazione a una decina di chilometri da quella di Sergei Skripal nei pressi di Salisbury, città nella contea del Wiltshire sul fiume Avon.