Mondiali, embargo scarpini Usa: Iran costretto a comprarli in negozio

Mondiali, embargo scarpini Usa: Iran costretto a comprarli in negozio

Minervino Buccola
Giugno 14, 2018

Da Portland, sede della casa madre della Nike, è stato diffuso un comunicato in cui si spiega che "le sanzioni decise dal governo Usa comportano che la Nike, in quanto azienda statunitense, non possa fornire in questo momento le scarpe ai giocatori della nazionale iraniana".

L'Iran dovrà risolvere un problema non da poco, a due giorni dall'inizio del Mondiale in Russia. Nessun prodotto su misura come i colleghi delle altre nazionali, ma ciò che offrono i negozi: prodotti commerciali.

Notizia che ha mandato su tutte le furie il ct Queiroz: "I giocatori si abituano al loro equipaggiamento, non è corretto che lo debbano cambiare nella settimana dalla loro prima partita", ha detto.

"Problemi seri per l'Iran alla vigilia del via al Mondiale".

Già nel 2014, in occasione della Coppa del Mondo, l'Iran era sotto l'egida delle sanzioni imposte da Obama, poi tolte in seguito all'accordo nucleare, ma allora il rifornimento alla squadra che partecipò alla Coppa del Mondo fu garantito.

Il recente passo indietro del presidente statunitense nell'accordo nucleare con gli iraniani ha fatto sì che anche le aziende a stelle e strisce che forniscono materiali a Teheran e dintorni chiudano i rubinetti. Quindi ha invitato la stessa compagnia americana a evidenziare la specifica sanzione a cui si fa riferimento per una decisione che chiaramente avrà conseguenze importanti sulle prestazioni del Team Melli.