Aquarius, Salvini:

Aquarius, Salvini: "I francesi chiedano scusa e siamo pari e patta"

Quintino Maisto
Giugno 14, 2018

Ma il presidente francese fa finta di non sentire su questo.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni".

Nel partito di Berlusconi la più infuriata è la parlamentare europea Alessandra Mussolini, che twitta a ripetizione ricordando senza mezzi termini alla Francia le sue incoerenze e rivolgendo direttamente in francese un appello a Marine Le Pen: "Aspettiamo le parole di @MLP_officiel contro #Macron per la provocazione contro l'Italia". Utilizzando dunque un linguaggio forte rispetto alla normale dialettica tra due Paesi i cui rapporti sono stati sinora più che distesi. "Ci sono ragioni molto fondate per prendere questa decisione". "Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano che in quanto a generosità ha poco da imparare", insiste il ministro dell'Interno a sera su Radio 105. Anche dal Pd, che parla per bocca dell'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti: da Parigi "parole volgari", dice. "Però gli insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo", ha rimarcato. Lo scorso mese di marzo è arrivata la resa dei conti con la vittoria di M5S e Lega che dopo un parto travagliato hanno dato vita al Governo Conte. Chi sta facendo concorrenza, leale o sleale, chi sta cercando di destabilizzare quel Paese? Cosi' il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna a criticare la Francia al programma '105 Matrix' su Radio 105. In una breve dichiarazione diffusa da Bercy, Le Maire ha sottolineato che c'erano "molte questioni importanti da discutere con Tria in particolare in vista" del summit europeo di fine giugno, dove saranno presentate delle proposte di riforma della zona euro.

Anche perché, frattanto, il premier Giuseppe Conte come detto ha comunicato il rinvio a data da destinarsi, della sua visita all'Eliseo. Perché il leader del Carroccio ha tuonato più volte che non sono i soldi che l'Italia chiede: "Quello che ci interessa - ripete Salvini - è un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non sono effettivi". Qualche ora prima dalla Francia avevano fatto sapere che non vi erano richieste ufficiali di scuse.

Assente da Roma per impegni a Milano, il diplomatico Christian Masset ha mandato al suo posto la 'numero 2' della delegazione, Claire Anne Raulin. Moavero ha chiesto a Parigi "le iniziative idonee a sanare" lo strappo. L'Italia nel 2010 aveva firmato un accordo con Gheddafi, invitato a Roma il 30 agosto di quell'anno in pompa magna, e che nel marzo del 2011 la Francia, seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti, ha iniziato a bombardare dopo la rivolta di Bengasi di febbraio. Una prassi che altri ministri hanno usato prima di lui, quando il premier non c'è in aula.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

Tria ha confermato l'incontro a Berlino, nella giornata di domani, previsto con il ministro dell'Economia tedesco Olaf Scholz. "Nessuna delle parole pronunciate dalle autorità francesi ha rimesso in discussione tutto questo, né la necessità di coordinarci strettamente fra europei".

Ma anche l'Italia ha una colpa grave.