Pensioni dal 2019 coefficienti piu bassi

Pensioni dal 2019 coefficienti piu bassi

Bruto Chiappetta
Giugno 13, 2018

Un occhio particolare dovrà però essere rivolto ai lavoratori impegnati in attività usuranti. Oltre all'ipotesi della Quota 100, sta prendendo corpo quella dei 41 anni di contributi, che è indipendente dall'età anagrafica. Da considerare poi l'opzione donna che il governo vorrebbe reintrodurre (57-58 anni e 35 anni di contributi, con regime contributivo). Per la riforma delle pensioni comunque si prevedono tempi lunghi: come riportato dal Sole 24 Ore, c'è bisogno di un lungo lavoro preparatorio. E sono meno elevati di quelli del periodo 2016-2018. Meno anni di lavoro? Gli investimenti e le tasse saranno i temi centrali di questa prima fase, nel frattempo si studieranno le mosse per arrivare alla riforma delle pensioni promessa. E ciò avviene nel momento in cui questi consegue la prestazione previdenziale, ovvero decide o ha possibilità di andare in pensione. Ma cos'è e come funziona? Col progredire dell'età "l'anticipo sarebbe minore e più ridotto la riduzione economica da sopportare". E 3,8 milioni di persone sono in pensione da più di 25 anni e anche loro a maggior ragione e per loro fortuna non hanno certo finito i loro di anni. Come non si faccia sapere troppo in giro che non è per nulla vero che tutti i tipi di reddito e guadagno sono in Italia egualmente strizzati dalla tasse.

L'adeguamento alla speranza di vita torna a colpire i futuri assegni.

Un ulteriore strumento disponibile è, infine, la RITA (rendita integrativa temporanea anticipata, per lavoratori che distino fra 5 e 10 anni dalla pensione di vecchiaia) che può essere richiesta utilizzando -integralmente o anche solo in parte- il montante contributivo accantonato presso le forme di previdenza complementare a contribuzione definite: al contrario dell'APE volontario, quest'ultimo caso non genera alcun piano di ammortamento in quanto il fruitore della RITA consuma gradualmente una liquidità già accantonata senza alcun prestito. La riduzione invece passerebbe da 1.469 euro a 1.349 euro.

61 anni: divisore 21,475; coefficiente 4,657%. La pensione si ridurrà da 1.308 per gli uomini e 1.255 per le donne a 1.147 euro per entrambi i sessi.

L'articolo 4 della legge Fornero stabilisce che, di fronte a degli esuberi, sia possibile verificare la volontarietà di lavoratori prossimi alla pensione ad aderire ad un piano che accompagni i lavoratori in pensione, con il pagamento anticipato del trattamento pensionistico da parte dell'azienda fino ad un massimo di sette anni. Il rimedio più efficiente è sembrato proprio iniziare a dare ai neopensionati un assegno sempre più basso. Sono stati resi ufficiali i coefficienti di trasformazione da applicare alle pensioni che verranno liquidati nel 2019 e nel 2020. Quando insomma la pensione veniva riconosciuta anche con contributi minimi pagati e anche ad un'età lavorativa bassa.

In base a un calcolo realizzato dal quotidiano Italia Oggi, un lavoratore con un montante contributivo di 100mila euro che andrà in pensione il prossimo anno a 65 anni d'età, vedrà la sua pensione decurtata di quasi 900 euro.

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