Nello spazio, il Papa, filosofi e scrittori

Nello spazio, il Papa, filosofi e scrittori

Saba Mula
Giugno 12, 2018

Lo ha dichiarato a "Vatican News" l'astronauta italiano Paolo Nespoli dopo essere stato ricevuto presso la Santa Sede dallo stesso Francesco, al quale ha donato una tuta da astronauta con una mantellina bianca, con le ali da angelo, e con la scritta "Papa Francesco". "Vorremmo che nello spazio - aggiunge - ci possano andare il Papa, filosofi, scrittori".

Il tour sul nostro territorio proseguirà ancora, attraverso i luoghi di Pellizza, fino all'Osservatorio di Casasco, struttura nata nel 1997, a cura di privati, e attualmente gestita in collaborazione dall'Associazione Astronomia e Ambiente e dal Comune di Casasco, e che, negli anni, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tanto da essere stato accreditato a livello mondiale alle misure di posizione dei corpi del Sistema Solare dal Minor Planet Center di Cambridge negli Stati Uniti; attualmente sta svolgendo importante supporto al monitoraggio di asteroidi e comete. L'universo non offre risposte, ma amplifica quello in cui credi.

"Queste missioni sono fondamentali e il settore spazio è una fonte continua di progresso tecnico-scientifico che investe direttamente ambiti della vita quotidiana come le telecomunicazioni, la navigazione e l'osservazione terrestre, ma anche il cambiamento climatico, la scarsità di risorse, la salute, l'invecchiamento della popolazione, la qualità della vita e la sicurezza - Ha aggiunto il vicepresidente - Portare i benefici delle applicazioni spaziali ai cittadini è uno degli obiettivi di Regione Lombardia che partecipa al Piano Strategico Space Economy Nazionale e ricopre un ruolo attivo nella Rete Europea dell'Aerospazione Nereus" ha concluso Sala che è anche vicepresidente della Rete Nereus. Da lassù è difficile vedere confini geografici.

Per Nespoli, tre missioni alle spalle di cui l'ultima di 139 giorni, "tutti dovrebbero aspirare ad andare nello spazio perché rende le persone migliori". Dobbiamo cercare di preservare, conclude Nespoli, quel confine piccolo e delicato. E bisogna prepararsi: "Presto lo spazio sarà ancora più accessibile" ha sottolineato. "L'Iss è un incredibile laboratorio, ma i veri esperimenti viventi siamo noi astronauti", ha spiegato. Durante il colloquio, durato 25 minuti, il Papa ha posto delle domande agli astronauti. Voi - ha detto - "siete un piccolo Palazzo di Vetro" in cui la "totalità è più grande della somma delle parti".