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Sco, "l'altro G7" guidato da Cina e Russia flirta con l'Iran

Prospera Giambalvo
Giugno 11, 2018

Sullo sfondo delle tensioni commerciali e diplomatiche con gli Stati Uniti e in un momento in cui il G7 arranca per le divisioni tra Washington e gli alleati, il presidente cinese, Xi Jinping, ha chiesto ai Paesi membri della Shanghai Cooperation Organization, l'alleanza asiatica guidata da Cina e Russia, di trovare "un terreno comune" mettendo da parte le differenze e cercando una cooperazione di reciproco beneficio.

Si è aperto ufficialmente il summit dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), definito da molti analisti l'anti G7 che si è svolto dall'8 al 10 giugno a Charvoix, nel Quebec.

"Questo è il più alto premio di stato della Repubblica Popolare Cinese". La Cina spinge per una partecipazione dei Paesi Sco al suo progetto per una nuova Via della Seta ( "One Belt One Road") - ma l'India è molto riluttante - e si discuterà probabilmente del potenziale di un accordo di libero scambio per l'area. "Domani", ha concluso il presidente cinese, "terremo il primo summit della Sco dopo la sua espansione e stabiliremo un piano per la sua crescita futura". Grazie proprio alla grande attenzione e alla promozione portata avanti di persona da Putin da anni, le relazioni sino-russe hanno resistito alle dure prove internazionali, la fiducia reciproca politica e strategica è stata continuamente approfondita, la cooperazione concreta nei vari settori ha visto un buono sviluppo e l'amicizia tra i due popoli un continuo approfondimento. Gli obiettivi chiave dell'organizzazione comprendono la cooperazione nell'area della sicurezza internazionale e dell'antiterrorismo. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di essere disponibile ad accogliere investimenti cinesi nel paese con l'obiettivo di realizzare la costruzione della Northern Sea Route.