Di Maio incontra rider:

Di Maio incontra rider: "Simbolo di una generazione abbandonata"

Bruto Chiappetta
Giugno 7, 2018

Su Facebook Di Maio scrive di aver voluto iniziare l'insediamento al dicastero di via Veneto incontrando i riders. Sono quei ragazzi che lavorano nell'ambito della gig economy e che, banalmente, nel caso del food delivery, portano il cibo a casa delle persone. I diritti principali che chiediamo sono gli stessi che chiedono a Milano, a Torino e a Bologna: un'assicurazione sugli infortuni, indennità e salario minimo garantito, abolizione del cottimo e della paga a consegna. Hanno stipendi da due, tre euro all'ora e non hanno contratti di lavoro.

"Di solito ai palazzi del potere consegniamo i pranzi, oggi per la prima volta siamo saliti al Ministero e ci siamo seduti a parlare delle condizioni del nostro lavoro".

"C'erano leggi che precarizzavano il lavoro e insieme tanti lavori sfuggivano proprio dalle leggi che regolarizzavano i rapporti di lavoro: è la storia della nostra generazione, che - afferma il ministro - ha visto cambiare tutto intorno a sé nel giro di meno di dieci anni". Di Maio si e' poi detto pronto a dialogare "con tutti, enti locali, territoriali, quelle convenzionali e quelle che stanno nascendo". Nessuna domanda ammessa (come al Ministero del Lavoro) e una promessa: "Il Drappo Bianco concorda con me che servano provvedimenti a costo zero che riguardano la burocrazia; lo spesometro, redditometro e lo split payment: vanno eliminati". Ci vogliono dei diritti minimi: una cifra, in euro, precisa al di sotto del quale non puoi pagare una persona. "Mi sono insediato al ministero del Lavoro e come primo atto ho voluto incontrare i riders, una categoria di lavoratori che fa parte dei nuovi lavori, simbolo di una generazione abbandonata che non ha né tutele e a volte nemmeno un contratto", ha detto Di Maio, incontrando i giornalisti e sottolineando la necessità di dare loro diritti come "l'assicurazione e una paga minima dignitosa". "Dobbiamo metterci subito al lavoro - ha concluso - perché si è perso già molto tempo".