VENEZUELA. Kelloggs chiude e licenzia tutti

VENEZUELA. Kelloggs chiude e licenzia tutti

Prospera Giambalvo
Mag 18, 2018

In realtà, l'azione clamorosa è stata compiuta contro la sistematica violazione dei loro diritti. "Sono molto preoccupato per le notizie che vengono da El Helicoide, per quanto riguarda la situazione sia dei prigionieri politici che di quelli comuni nel quartier generale di Sebin", ha detto il card. "Chiedono la libertà, chiedono un sistema sanitario, chiedono il rispetto dei diritti umani, vogliono che l'aggressione e la tortura si interrompano". Sui social media sono apparse le immagini che mostrano la fase iniziale della protesta. In un video si vedono i detenuti correre fuori dalle rispettive celle e chiedere aiuto all'esterno. È chiamato "La tumba" ("La tomba) per i maltrattamenti a cui sono sottoposti i dissidenti". Lo stabilimento era stato aperto 56 anni fa.

"Il Presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, ha informato che i lavoratori dell'impresa Alimentos Kelloggs, situata nello stato di Aragua, hanno assunto le redini della società" dal 15 maggio, riporta l'agenzia di stampa Avn.

La rivolta arriva a quattro giorni dalle elezioni presidenziali che si terranno domenica in Venezuela e che sono state definite da diversi altri paesi sudamericani, dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea "illegittime", perché non rispettano gli standard minimi richiesti dalla comunità internazionale. Secondo il cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, "è responsabilità del governo garantire la sicurezza e l'integrità dei prigionieri che si trovano in carcere". L'arcivescovo ha lanciato un appello alle autorità.