Juventus, addio Buffon: la lettera di Francesco Totti

Juventus, addio Buffon: la lettera di Francesco Totti

Minervino Buccola
Mag 18, 2018

Rivali in campo, amici fuori.

Francesco Totti scrive a Gianluigi Buffon. L'anno scorso il capitano della Roma ha lasciato il calcio giocato - ovviamente con i colori giallorossi addosso - nel suo stadio, davanti al suo popolo. In diciassette anni in maglia bianconera Buffon ha conquistato 9 Scudetti, 4 TIM Cup, 5 Supercoppe TIM, battendo un record dopo l'altro e diventando, tra l'altro, il calciatore con più minuti giocati in Serie A e in tutte le competizioni con la Juventus, il portiere con la più lunga striscia di imbattibilità nella storia del massimo Campionato (974), con più presenze nella storia della Serie A (639), ed il giocatore ad aver vinto il maggior numero di trofei con il club bianconero (19). Qualsiasi cosa gli riserverà il futuro, i tifosi lo ringrazieranno a dovere. Questa è la lettera di Francesco Totti per l'amico Buffon, riportata su La Gazzetta dello Sport.

Mi sono sempre trovato a mio agio a ruoli invertiti: io che ostinatamente non riuscivo a staccarmi dalla mia maglia, tu che hai sempre provato a trasmettermi la tua razionalità.

". ora che hai annunciato il tuo addio alla Juventus, caro Gigi, mi sento scaraventato di nuovo nelle sensazioni di dodici mesi fa".

"Non posso anticipare nulla - dice Martina - perché cosa farà da grande lo dirà lui dopodomani alla stampa".

Totti ha aggiunto che "sono certo che in questi giorni ti capiterà di riavvolgere il nastro della tua carriera". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Il dirigente della Roma aggiunge: "Ci siamo incontrati da piccoli, siamo diventati a poco a poco capitani e uomini". Abbiamo difeso la stessa maglia, quella azzurra. E li mescola a "un cucchiaio e un paio di bordate che ti ho rifilato, e a qualche parata che ti potevi risparmiare".