Ema, Sala a Bruxelles:

Ema, Sala a Bruxelles: "Se Amsterdam in ritardo, soluzione Milano"

Prospera Giambalvo
Mag 18, 2018

Così il sindaco di Milano Beppe Sala a Bruxelles, dove si svolge la discussione della Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo su Ema, l'agenzia europea del farmaco, assegnata ad Amsterdam, per la cui assegnazione della sede aveva concorso anche Milano.

Le richieste di Sala sono apparse ragionevoli, tanto che la Commissione petizioni del Parlamento europeo ha approvato l'istanza avanzata dal Movimento 5 Stelle, che ha fornito pieno supporto al sindaco Sala, e ha dato l'ok all' invio di una lettera a Commissione, Consiglio e capi negoziatori del trilogo per chiedere chiarimenti sulle procedure che hanno portato alla scelta della capitale olandese. "Con l'audizione del Sindaco di oggi e il percorso legale intrapreso con la Corte di Giustizia europea, si stanno ribadendo le giuste valutazioni sulla ricollocazione dell'EMA nell'interesse dell'Unione Europea" sottolinea Diana Bracco, rappresentante dell'intero mondo delle imprese nella Cabina di Regia istituzionale per la candidatura Milano per EMA e presidente della Fondazione Milano per EXPO. Sala ha riproposto le posizioni del Comune e del governo italiano sulla questione del trasferimento dell'agenzia ad Amsterdam. Sala ha ricordato che non venne redatto il verbale e che durante il sorteggio è stata spenta la cosiddetta sala d'ascolto "evitando ogni trasparenza e verificabilità della procedura". Il primo cittadino di Milano ha chiesto un "monitoraggio stringente ed effettivo sul processo della relocation della sede dell'agenzia del farmaco Ema da Londra ad Amsterdam, in particolare sul rispetto delle tempistiche" e, qualora non venissero rispettati, ha proposto al Parlamento di valutare una "soluzione di riserva", cioè appunto Milano, che conferma "non solo l'offerta contenuta nel dossier presentato ormai quasi un anno fa, ma anche la sua volontà e capacità di accogliere Ema nei tempi previsti", con la sede del Pirellone che sarebbe operativa da subito. "Il nostro stupore è aumentato quando abbiamo appreso che Amsterdam aveva presentato un'offerta non avendo un edificio adeguato e proponeva sia una sede transitoria che la costruzione di un nuovo edificio".

"Qualsiasi ritardo entro novembre 2019 da parte di Amsterdam produrrà gravi danni e rischi alla salute dei cittadini europei". Ribadisce il proprio appoggio al sindaco Sala anche la comunità imprenditoriale italiana e milanese, che ha sostenuto e promosso la candidatura di Milano a sede dell'EMA.