Dream World Cup, l'Italia vince il Mondiale per pazienti psichiatrici

Dream World Cup, l'Italia vince il Mondiale per pazienti psichiatrici

Bruto Chiappetta
Mag 18, 2018

Dunque, se l'Italia quest'anno non avrà gli azzurri ai Mondiali di calcio, la nazionale dei pazienti psichiatrici ha trionfato al PalaTiziano di Roma, battendo in finale per 17 a 4 il Cile. Una favola quella dell'Italia, che vince il Mondiale di calcio a 5 per pazienti psichiatrici, trascinata dal bomber del torneo, Mattia Armanni con 24 reti.

La manifestazione sportiva ha coinvolto un pubblico molto vasto, che ha risposto alla chiamata accorrendo nel pomeriggio di mercoledì al Pala Tiziano per tifare l'Italia. In semifinale gli azzurri hanno battuto 9-8 il Perù.

E poi le emozioni dei protagonisti, a partire dal capitano Ruben Carini: "Emozione indescrivibile, quest'anno il gruppo era formidabile, abbiamo dato tutto in campo ed è stata una rivincita sul mondiale di due anni fa in Giappone. Il gol di Ruggero contro la Francia ...". Il calcio ti fa stare bene mentalmente e fisicamente.

Già, Ruggero Della Spina, il ragazzo che nella foto alza la coppa appena vinta dall'Italia, il giocatore che ha giocato meno ma che ha segnato nel quarto di finale contro la Francia.

La prossima edizione della Dream World Cup si disputerà in Perù nel 2020.

Telecronisti di eccezione per Rai Sport, Marco Tardelli, Siniša Mihajlović e Pino Insegno. Tra l'altro la nazionale italiana ha gioatori di qualità, che hanno fatto dei gol molto belli.

"Lo sport per i pazienti psichiatrici è importante perché li aiuta con reinserimento sociale e soprattutto a produrre tutta una serie di antidepressivi naturali", ha dichiarato Volfango De Biase, autore del docu-film insieme allo scrittore Francesco Trento. "Con la testa si fa tutto".

"Per i ragazzi è importante l'attività sportiva quotidiana, perché le persone con un disturbo psichiatrico hanno un rischio di una vita media del 20 per cento inferiore rispetto alle persone che non hanno disturbi psichici", il dottor Santo Rullo, "perché sono condannate dalla malattia e dagli psicofarmaci a una vita sedentaria e all'aumento del peso".

"Questa iniziativa - dice Santo Rullo, psichiatra, ideatore dell'evento che si è chiuso oggi a Roma - ha realizzato il sogno di tutti i partecipanti di vestire la maglia della propria nazionale. Dobbiamo portare avanti progetti che aiutano i ragazzi a vivere un sogno e dimenticare quello che è lo stigma".