Altro che Raqqa, l'ambulanza di Napoli aveva urtato un paletto

Altro che Raqqa, l'ambulanza di Napoli aveva urtato un paletto

Prospero Rigali
Mag 18, 2018

I rilievi della polizia hanno stabilito che l'ambulanza è stata vittima di un incidente: data l'urgenza, l'autista avrebbe tagliato la parte centrale - e pedonalizzata - di piazza degli Artisti, dove la mattina sorge il gazebo dei cittadini che protestano contro i box - e che proprio ieri hanno messo a ferro e fuoco la vicina piazza Medaglie d'Oro. C'e' una indagine della Polizia di Stato in corso per accertare cosa sia effettivamente successo lo scorso 12 maggio a Napoli quando secondo quanto denunciato da operatori sanitari un'ambulanza, in codice rosso, fu danneggiata da un passante con un paletto di ferro rompendo un vetro. "Per cui ci aspetteremmo, sarebbe un gesto di onestà intellettuale, che una volta accertata la verità sui fatti dell'ambulanza si chieda scusa non a de Magistris ma alla città". "Se fosse stato un incidente, e può succedere, non ne hanno avuto la sensazione", premette Monorchio che, però, va anche oltre.

L'ambulanza della croce rossa Italiana colpita da un oggetto di ferro a Napoli sabato scorso non è stata oggetto di un assalto o di un atto di violenza deliberata: si è trattato di un semplice incidente.

"Spiace - ha detto il primo cittadino - che approfittando di un episodio che sembrava andare in una direzione qualcuno ha pensato di utilizzarlo subito strumentalmente". Il presidente dell'Ordine dei Medici, Scotti, dopo l'episodio paragonò Napoli a Raqqa, la città siriana distrutta dall'Isis.

De Magistris ha dichiarato di aspettare delle scuse da chi aveva denunciato l'episodio. Parliamo di aggressioni continue, di schiaffi, spintoni, insulti - dice Monorchio - mi dissocio dal fare le scuse, queste richieste dalle autorità sono fuori luogo. "Il problema delle aggressioni esiste ed oggi è stato riconosciuto anche dal Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza".

In ogni caso, secondo il Presidente della sezione napoletana della Croce Rossa, le aggressioni registrate da inizio anno non sarebbero 32 ma 31, "un dato abnorme che non si registra in nessuna altra parte d'Italia". "Se ci si divide daremo la possibilità a quei pochi che si comportano male di continuare a farlo".