Gentiloni: se cambiamo strada danno a cittadini non burocrati Ue

Gentiloni: se cambiamo strada danno a cittadini non burocrati Ue

Bruto Chiappetta
Mag 17, 2018

Roma, 17 mag. - "C'è da parte mia, ed è una preoccupazione condivisa da molti leader europei", una "attenzione" sulle "grandi scelte fondamentali", sulla "tenuta del debito" e sull'"efficacia delle politiche migratorie" dell'Italia. Il premier uscente Paolo Gentiloni, alla vigilia del vertice Ue di Sofia, ha parlato dell'attuale situazione politica italiana, commentando i dubbi emersi in ambito europeo e sui mercati sull'eventuale esecutivo Lega-M5s, proprio nelle ore in cui Salvini e Di Maio hanno quasi ultimato il contratto di governo.

Da Gentiloni arriva anche una bocciatura sulle misure finanziate in deficit.

"Penso - ha concluso Gentiloni - che, se da questo percorso si uscisse, se si andasse fuori strada, ad essere danneggiati non sarebbero gli euroburocrati ma i cittadini italiani: c'è la strana idea che prendiamo decisioni che vanno in direzioni poco probabili così gli euroburocrati sanno di che pasta siamo fatti".

"Questo non produrrebbe conseguenze come nel 2010 o il 2011, gli scenari sono diversi - ha spiegato -. Mandarli all'aria non sarebbe un danno al sottoscritto, a Renzi, a Letta, a Monti ma allo sforzo collettivo fatto da una nazione".