Stent salva bimbo da ictus, intervento su paziente di 6 anni

Stent salva bimbo da ictus, intervento su paziente di 6 anni

Prospero Rigali
Mag 16, 2018

Una buona notizia giunge dalla sanità torinese: un bambino colpito da ictus salvato alla Città della Salute di Torino. Qui, grazie ai medici dell'ospedale Molinette e agli specialisti dell'ospedale Regina Margherita è stato possibile effettuare un intervento con tecnica mini-invasiva. Altro particolare: per risolvere il problema, come vedremo, non è stato necessario aprire la testa del paziente. Il piccolo era stato ricoverato a metà aprile all'ospedale di Novara con un'emiparesi sinistra: la risonanza magnetica aveva rilevato un'ischemia dell'emisfero cerebrale di destra, causata da un restringimento dei vasi cerebrali, forse in seguito a una reazione infiammatoria verificatasi dopo una malattia infettiva.

Il primo passo è consistito nella stabilizzazione del piccolo paziente. Anche così, la situazione neurologica continuava ad essere fonte di preoccupazione. Esami neuroradiologi dei vasi cerebrali hanno permesso di individuare per tempo che le sue condizioni si stavano ulteriormente aggravando.

Come si premetteva, nei bambini l'ictus è una malattia molto rara ma con conseguenze pesanti. Dopodichè, con l'aggravarsi delle condizioni, il bimbo è stato trasferito a Torino, presso le strutture della Città della Salute. Mauro Bergui (direttore della Neuroradiologia universitaria dell'ospedale Molinette) e dalla dott.ssa Gabriella Agnoletti (direttore della Cardiologia pediatrica dell'ospedale Regina Margherita), con un intervento mininvasivo partendo dalla zona inguinale attraverso i vasi sanguigni, ha raggiunto ed ha introdotto nei vasi cerebrali di F. uno stent, piccola protesi metallica, simile a quello utilizzato nelle coronarie, che mantiene aperto il vaso permettendo la normale irrorazione del cervello. Nella maggior parte dei pazienti le cause, spesso ignote, sono probabilmente infiammatorie.(ANSA). In quest'ottica l'intervento ha rappresentato un caso-pilota, dimostrando che se la terapia medica non è sufficiente si può intervenire con successo.