Skorupski annuncia l'addio alla Roma: il futuro è

Skorupski annuncia l'addio alla Roma: il futuro è "scritto"

Minervino Buccola
Mag 16, 2018

Per il resto tanta, tantissima panchina, all'ombra di quell'Alisson che ha giocato partite da fenomeno vero, guadagnandosi ogni singolo minuto giocato in stagione.

"Non ci sono scuse, ho bisogno di giocare". E' al nono mese. "Non volevo che altri la vedessero in costume o intimo, in cambio ho detto basta a locali notturni e uscite". Senza mezzi termini, Lukasz manda un messaggio chiaro alla società che in fase di mercato proverà a piazzarlo in qualche club minore per fargli trovare continuità in campo: "Ho ambizioni diverse e nei prossimi mesi questa cosa deve cambiare".

Nonostante questo Skorupski non si pente di essere rimasto a Roma dopo l'ottima stagione disputata con l'Empoli: "Non penso di aver perso tempo". Il preparatore della Roma è bravissimo. Ne sono certo". Ovviamente il polacco ha sofferto in questa stagione il dualismo con un numero uno a cui mai si vorrebbe rinunciare: "A Roma sono stato una seconda scelta, il primo è Alisson, uno dei più forti al mondo. Non ho giocato, ma sono migliore rispetto a dodici mesi fa. Vedremo cosa succederà, ma ripeto: io devo giocare.

Quindi il portiere continua: "A fine anno parlerò con i dirigenti e il procuratore e dirò che voglio giocare regolarmente, indipendentemente da dove mi trovo".

LE LACRIME DI TOTTI - Più dolci i ricordi della notte della vittoria contro il Barcellona: "Ricordo tutto, una follia". E poi ricordo Francesco Totti, nello spogliatoio sembrava ancora uno di noi a fine partita. E non ho dubbi: "a Roma è più importante del Papa".