Istat: italiani più vecchi e soli, ascensore sociale bloccato

Istat: italiani più vecchi e soli, ascensore sociale bloccato

Bruto Chiappetta
Mag 16, 2018

L'Istat stima che a gennaio scorso la popolazione ammonti a 60,5 milioni, in calo di quasi 100mila unità rispetto all'anno precedente. Al tempo stesso si accentua l'invecchiamento nonostante la presenza degli stranieri caratterizzati da una struttura di età più giovane di quella italiana e con una fecondità più elevata. L'Italia è quindi il secondo Paese più vecchio del mondo dopo il Giappone, con 168,7 anziani ogni 100 giovani.

Il Paese appare anche più fragile rispetto all'Ue: il 17,2% si sente privo o quasi di sostegno sociale.

Ascensore sociale bloccato. La dote familiare in termini di beni economici ma anche di titoli di studio e attività dei genitori è "determinante" per avere successo nello studio e nel lavoro: solo il 18,5% di chi parte dal basso si laurea e il 14,8% ha un lavoro qualificato.

"Il Mezzogiorno rimane l'unica ripartizione geografica con un saldo occupazionale negativo rispetto al 2008 (-310 mila, -4,8%)".

Questa la triste fotografia che fornisce l'Istat sul mercato del lavoro italiano nel Rapporto Annuale 2018 che offre tradizionalmente una riflessione documentata sulle trasformazioni del Paese, con lo scopo di delineare prospettive per il futuro e possibilità di crescita. Nel complesso nel 2017 si registra una crescita con il monte-ore che è arrivato a quota 10,8 miliardi vicino ai livelli pre-crisi, così tornano a crescere le costruzioni Per la prima volta dal 2008 infatti l'indice della produzione nelle costruzioni ha mostrato una variazione positiva a +0,8%. Lo rileva l'Istat. E ancora, se nell'industria si sono perse 895mila unità nei servizi se ne sono guadagnate 810mila.