"Anche a Bologna bio-shopper illegali", il Codacons va in Procura

Prospero Rigali
Mag 9, 2018

L. 20 giugno 2017 n. 91) di utilizzare "bioshopper" come imballaggio primario per i prodotti di gastronomia, macelleria, pescheria, frutta verdura e panetteria. A dirlo è il Codacons, che ha svolto un'indagine in diverse città italiane trovando che quasi tre sacchetti su quattro usati nei banchi dei mercati italiani risultano "fuorilegge".

Secondo quanto emerso dalla ricerca dell'associazione dei consumatori, sembra invece che mercati e frutterie di strada continuino ad utilizzare sacchetti non in regola. Nelle frutterie la percentuale di irregolarità scende al 66%.

Vi sono poi gli shopper "fallaci", quelli cioè spacciati per compostabile ma in realtà di plastica comune, riscontrati nel 9% dei banchi di Torino esaminati e nell'11% delle frutterie.

Sui banchi dei mercati solo il 14% dei sacchetti è risultato regolare, cioè compostabile (biodegradabile in 3 mesi e trasformabile in fertilizzante compost), contro il 19% di regolarità delle frutterie. A denunciarlo il Codacons che ha verificato la tipologia di shopper forniti al di fuori dei supermercati. Scarsa anche l'informazione resa agli utenti sul tema - aggiunge Rienzi: "al punto che il 73% dei cittadini non saprebbe riconoscere uno shopper non a norma e il 34% che dichiara di non essere a conoscenza delle novità introdotte lo scorso 1 gennaio".