Processo Ruby bis, la difesa:

Processo Ruby bis, la difesa: "Nicole Minetti come Marco Cappato"

Prospera Giambalvo
Мая 7, 2018

D'Addario e Montereale: "Ti sfregio, fai una brutta fine".

"Come nel caso di dj Fabo, morto in Svizzera col suicidio assistito, Marco Cappato ha solo aiutato quell'uomo nell'esercizio "di un diritto", ossia la libertà di decidere della propria vita, anche Nicole Minetti ha solo dato un aiuto alle giovani ospiti alle serate di Silvio Berlusconi ad Arcore nell'esercizio libero della prostituzione, che rientra anche questo nella libertà di autodeterminarsi", queste sono state le parole della difesa nell'aula della Corte d'Appello di Milano nel processo "Ruby bis", dopo che la Cassazione ne ha ridisposto la revisione completa.

Gli avvocati di Minetti e Emilio Fede, anche lui imputato, hanno chiesto l'assoluzione ed hanno sollevato la questione di incostituzionalità del favoreggiamento della prostituzione quando "non c'è costrizione ma libero esercizio". Secondo l'avvocato Pantano non si comprende come possa essere rilevante "aiutare qualcuno nell'esercizio libero della prostituzione". "All'epoca non c'erano le escort che oggi si offrono liberamente". Secondo il legale si tratta in entrambi i casi di "libertà di determinarsi".

"ASSOLVETE FEDE" Dal canto suo, nella scorsa udienza l'accusa, nella persona del sostituto pg Daniela Meliota aveva insistito sulla tesi del "sistema prostitutivo" per chiedere sia di respingere la questione di illegittimità costituzionale che la conferma delle condanne per Emilio Fede e per l'ex consigliera lombarda, rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e a 3 anni.

La prima richiesta resta comunque l'assoluzione dall'accusa di avere favorito la prostituzione di sette ragazze (per Minetti) mentre i legali di Fede hanno analogamente chiesto l'assoluzione dalla tentata induzione alla prostituzione di Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil e dal favoreggiamento della prostituzione di tre ragazze.