Kim Jong Un: pronti a parlare col Giappone "in ogni momento"

Prospero Rigali
Mag 1, 2018

Venerdì 27 aprile si è tenuto l'incontro storico tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in. L'ha riferito oggi la presidenza sudcoreana.

Il Giappone è il paese del blocco alleato agli Usa ad aver avuto l'approccio più scettico rispetto al disgelo intercoreano, anche se il primo ministro Shinzo Abe nelle scorse settimane aveva manifestato la volontà di avere anche lui, come ha avuto Moon e come dovrebbe avere il presidente americano Donald Trump a fine maggio-inizio giugno, un incontro con Kim. Il Giappone non vuole essere escluso dai negoziati che porteranno al processo di denuclearizzazione, scrive il Nikkei, e considera ogni incentivo economico alla stregua di una merce di scambio.

Il Giappone ritiene la Corea del Nord responsabile del rapimento di almeno 17 cittadini nipponici tra gli anni '70 e '80 per motivi di spionaggio, e sospetta che i servizi segreti del regime di Pyongyang siano coinvolti in altri casi legati a casi di sparizioni mai risolte.

"Accolgo con favore questo passo positivo", ha detto Abe, citato dall'agenzia Kiodo.

Dopo il terzo summit intercoreano di venerdì, Abe ha espresso speranza ma ha anche chiesto che la Corea del Nord accompagni le sue promesse con atti "concreti".