Vaccini, l'Ue:

Vaccini, l'Ue: "Copertura totale obbligatoria entro il 2020"

Prospero Rigali
Aprile 27, 2018

E ora l'Europa ha lanciato la sua battaglia contro gli anti-vaccinisti e le fake news approvando un piano per sviluppare e attuare le vaccinazioni nazionali e regionali entro il 2020, con un obiettivo di copertura di almeno il 95 per cento per il morbillo, e combattere la disinformazione attraverso una "coalizione per scambiare buone pratiche". Lo comunica il Ministero della Salute che, in occasione della Settimana Europea delle Vaccinazioni (European Immunization Week - EIW) celebrata quest'anno dal 23 al 29 aprile 2018, ha reso noti i dati aggiornati al 31 dicembre 2017 sulle coperture vaccinali dell'età pediatrica e dell'adolescente. "La maggior parte delle regioni ha raggiunto incrementi notevoli, anche se rimangono 5 regioni, la provincia autonoma di Bolzano, la Sicilia, le Marche, l'Abruzzo e il Friuli Venezia Giulia, in cui si registra ancora una forte resistenza alla vaccinazione".

E l'aumento è ancora più significativo nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 91,6%, con un più 4,4% rispetto all'anno precedente.

Il trend positivo prosegue anche per altre fascia d'età, a partire da quella dei 36 mesi (bambini nati nel 2014), che comprende anche i bambini vaccinati in ritardo rispetto a quanto previsto dal calendario vaccinale. L'antipolio sale dell'1,7% rispetto all'anno precedente, mentre l'anti-morbillo cresce del 5,12%. Ma la copertura a livello nazionale è leggermente sotto questa soglia, pari al 94,5%: a trainare verso il basso sono aree tradizionalmente restie alle vaccinazioni come Bolzano, ma anche Friuli Venezia Giulia e Sicilia, insieme a Marche e Abruzzo.

Il Ministero della Salute evidenzia che il miglioramento delle coperture vaccinali risulta significativo per tutte le fasce d'età oggetto della rilevazione.

Migliorano anche le coperture nei confronti delle vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (88,4% nel 2016 vs 90,84% nel 2017) e anti-meningococcica C (80,7% nel 2016 vs 83,06% nel 2017). Sottolinea, inoltre, che occorre "proseguire l'impegno, in termini di miglioramento dell'offerta e dell'accesso ai servizi, ma anche della capacità di rispondere alle istanze dei cittadini per dissolvere i dubbi sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e sull'utilità ed opportunità delle vaccinazioni, anche nei confronti di malattie solo apparentemente scomparse, per garantire coperture vaccinali ancora più efficaci e per raggiungere e mantenere le soglie raccomandate dall'Oms". Allo stesso tempo ci si propone di combattere la disinformazione.