Papà e figlio con un metal detector trovano un tesoro in spiaggia

Papà e figlio con un metal detector trovano un tesoro in spiaggia

Prospera Giambalvo
Aprile 17, 2018

Re Aroldo I era chiamato "Dente Azzurro" probabilmente a causa di un dente rovinato dalla malattia, ma non si esclude la passione per alcuni frutti (che tendono a tingere i denti) o la tradizione vichinga di alcuni guerrieri di dipingere la dentatura di blu.

Luca Malaschnitschenko e l'appassionato di archeologia René Schön hanno portato alla luce un significativo mix di oggetti che potrebbe essere appartenuto al re danese Harald Bluetooth. Nel mese di gennaio i due appassionati di archeologia stavano setacciando con un metal detector un terreno agricolo sull'isola di Rugen, nel nord della Germania, quando il dispositivo ha emesso il "beep" che ogni cacciatore di tesori spera di sentire.

"E' stato il ritrovamento più importante della mia vita" ha commentato Ralf Schoen, che ha anni si occupa di queste ricerche storico-archeologiche e che può essere considerato il vero e proprio mentore di Luca Malaschnittschenko. I ricercatori hanno setacciato in tutto un'area di 400 metri quadrati, ma non è escluso che nei terreni limitrofi possano trovarsi altri preziosissimi reperti.

Del tesoro facevano parte collane intrecciate, perle, spille, un martello di Thor, anelli e fino a 600 monete, tra cui più di 100 risalenti all'era in cui Bluetooth regnava su un territorio che comprende l'attuale Danimarca, la Germania settentrionale, la Svezia meridionale e parte della Norvegia. Un ritrovamento di "grande significato", l'ha definito l'archeologo a capo dello scavo, Michel Schirren, intervistato dall'agenzia tedesca dpa.

La moneta più antica è un dirham di Damasco risalente al 714, mentre il più recente è un penny risalente al 983.

"Abbiamo qui il raro caso di una scoperta che sembra avvalorare fonti storiche", ha detto l'archeologo Detlef Jantzen. È noto anche per aver lasciato la vecchia religione norrena introducendo il cristianesimo ma fu costretto a fuggire in Pomerania dopo una ribellione guidata dal figlio Sven Gabelbart.