Nicchi:

Nicchi: "Frasi di Buffon? Io avrei difeso l'arbitro. No alle minacce"

Minervino Buccola
Aprile 16, 2018

Di questo e di molto altro ha parlato il presidente dell'Aia Marcello Nicchi ai microfoni di 'Radio 1'. Le famiglie non lo sopportano più, perché non si sostiene più questa situazione. Sto cercando di evitarlo, ma se dovesse accadere la gente non deve rimanere sorpresa. Lo sciopero? Io faccio di tutto per calmare gli arbitri, ma non sorprendetevi se non li troverete sul campo. Poi ci sono gli organi che devono giudicare. Questo vuol dire minare la nostra partecipazione, l'indipendenza, la terzietà: potrebbe essere l'inizio di una nuova Calciopoli. Il nesso con Calciopoli è che qualcuno vuole mettere le mani sugli arbitri. Solo la Serie A. Mettere le mani sugli arbitri significherebbe che ognuno direbbe la sua senza fare i conti con noi, che adesso siamo autonomi. Oggi gli arbitri sono una garanzia per tutti, c'è una trasparenza e un lavoro riconosciuto. "L'arbitro deve votare, è un principio democratico; dove sta scritto che non dobbiamo esercitare un diritto democratico". I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge. Decide comunque sempre l'arbitro in campo e questo è un caposaldo. Se fosse successo in Italia avrei difeso l'arbitro, che non può essere offeso e minacciato né prima, né durante e né dopo. Ci sono occasioni in cui si deve andare al monitor e altre in cui non c'è bisogno. "Agnelli? Non posso agire sul modo di pensare di un dirigente italiano". Ci costringeranno a rimanere a casa perché i genitori non manderanno più i figli ad arbitrare, ad oggi sono 100 gli arbitri picchiati nei vari campionati.

Ha inoltre elogiato la classe arbitrale italiana: "Ieri si è confermato che i nostri arbitri sono di grande valore e spessore tecnico sono il fiore all'occhiello di una Federazione che allo stato attuale non esiste".

E sull'opportunità o meno di designare l'inglese per una gara così delicata, il presidente dell'Aia ha concluso: "Direi di sì, se ci sono i segnali di una persona di grande affidamento". Insomma: davvero è possibile che in tempi brevi si possa arrivare ad uno sciopero dell'intera classe arbitrale? Collina avrà fatto le proprie valutazioni ritenendo il ragazzo all'altezza. Come si migliora il Var? Non ho sensazioni di contrarietà al VAR, ma anzi si chiede di migliorarla e ora si va in campo più sereni: dai protagonisti in campo, ai tifosi.