Governo: eletto Nicola Molteni alla commissione speciale

Governo: eletto Nicola Molteni alla commissione speciale

Prospero Rigali
Aprile 16, 2018

Stavolta Mattarella è determinato a concludere i colloqui quirinalizi con un nome al quale assegnare l'incarico, anche per la crisi siriana che rischia di precipitare. I 40 funzionari si sono incontrati per la prima volta questa mattina alle 11, hanno già avuto luogo le prime discussioni sulle future azioni da proporre. Un auspicio che il rappresentante di un partito serio e responsabile non dovrebbe affatto nutrire se avesse a cuore le sorti dell'Italia. E' chiaro che servono però garanzie strategiche e numeriche: in mancanza è possibile che la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, o un terzo estraneo alle forze politiche - un "papa straniero" - possano ricevere da Mattarella il compito di provare a formare un governo. Per i grillini Giorgio Trizzino vicepresidente e Vittorio Ferraresi segretario; per Forza Italia Andrea Mandelli vicepresidente e Paolo Russo segretario.

Anche il neo-eletto presidente ha commentato il voto, affermando di prendere atto della "convergenza di natura istituzionale" verificatasi sul suo nome e bollando come "valutazioni che fanno i leader dei partiti" il mancato coinvolgimento del Partito Democratico nella designazione del vertice della commissione speciale. La Lega esprime il presidente, Nicola Molteni.

Torna il sereno nei rapporti tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

In effetti, nelle ultime ore, si sta anche iniziando a parlare di un possibile accordo (o "contratto" che di si voglia) fra centro-destra e M5S, ma forse è ancora presto per capire se una ipotesi del genere sia matura. Fratelli d'Italia ne ha invece 2, mentre uno a testa spetta a Leu e gruppo misto.

La traccia da seguire allora resta l'intesa tra Lega e M5S, fatta salva l'incognita di Silvio Berlusconi, indigesto per i pentastellati ma non sganciabile per Salvini, che potrebbe al limite dare un cosiddetto appoggio esterno.