Casa Bianca smentisce Macron

Casa Bianca smentisce Macron

Prospera Giambalvo
Aprile 16, 2018

Emmanuel Macron ha rilanciato la sua presidenza a quasi un anno dall'elezione, difendendo - con le unghie e con i denti - una serie di decisioni che hanno lacerato non solo la Francia, ma il mondo intero.

La situazione in Siria, dopo il raid da parte di Usa, Gran Bretagna e Francia, preoccupa Papa Francesco che, in Piazza San Pietro, nel suo intervento dopo la preghiera dell'Angelus, ha manifestato tutto il suo turbamento. "Ho convinto il presidente Usa, Donald Trump, a restare a lungo in Siria" ha annunciato infatti in pompa magna il presidente Francese Emmanuel Macron, rivendicando la legittimità dell'intervento armato, ma a stretto giro è stata la stessa Casa Bianca a smentirlo con un chiaro avvertimento agli alleati.

Il presidente americano si aspetta che i partner regionali e gli alleati degli Stati Uniti "si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione", ha concluso la portavoce. Il primo ha fatto dichiarazioni sul raid effettuato in Siria. I vertici di Onu e Ue hanno intanto indetto riunioni per parlare dell'attacco congiunto di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Secondo la richiesta di Londra, Washington e Parigi, l'Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) dovrebbe riferire entro 30 giorni sull'arsenale chimico della Siria.

Tra le richieste presenti nella bozza c'è l'introduzione del cessate-il-fuoco votato a febbraio. Il presidente siriano se n'è detto convinto ricevendo oggi a Damasco una delegazione di politici russi. L'Unione europea di Macron, che verrà meglio illustrata questa settimana a Strasburgo, non deve essere soltanto "democratica" ma anche "sovrana", e sovrana nel suo complesso, sommando le singole nazioni. I diplomatici dei Paesi occidentali in Consiglio si sono detti pronti a dare tempo alla Russia per dialogare, trattare e approvare il testo senza porre un altro veto. "Noi - ha spiegato - l'abbiamo convinto che era necessario rimanere a lungo". Trump, invece, alla fine di marzo in un comizio in Ohio aveva dichiarato: "Usciremo molto presto dal Paese".

Un alto funzionario militare russo ha detto sabato che le difese aeree di Siria, che consistono principalmente in sistemi realizzati ai tempi dell'Unione Sovietica, hanno intercettato 71 dei 105 missili americani, britannici e francesi: "Ieri abbiamo assistito all'aggressione americana e siamo stati in grado di respingerlo con missili sovietici degli anni '70", ha affermato il parlamentare russo Dmitry Sablin citando Assad, versione questa che era già stata smentita dal Pentagono, per il quale nessun loro razzo è stato intercettato.