Bologna, Donadoni:

Bologna, Donadoni: "Gara interpretata nel modo giusto. Che punizione Verdi"

Minervino Buccola
Aprile 16, 2018

Nel primo tempo il Bologna è andato vicino al gol in più occasioni, trovandolo sull'unica sbavatura in questa partita di Nicolas, con i gialloblu spesso in difficoltà sulle fasce. A centrocampo il trio Poli, Pulgar, Dzemaili.

Marcatori: Verdi 31' p.t., Nagy 49' s.t. Il Verona prova a svegliarsi con un buon numero di Cerci su Palacio ed Helander, ma il seguente tiro è sbilenco.

Al 43′ il bologna sfiora il raddoppio con Palacio, salva il palo, al 44′ invece è Nicolas che si supera e para una palla indirizzata sotto il sette.

La contesa si apre con un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Cesarino Cervellati.

Nella ripresa il Verona prova a reagire: tiro di Cerci dalla media distanza, la palla termina a lato, non di poco, alla destra di Mirante. In un finale gialloblu, tuttavia, è il Bologna a trovare un altro gol: con Nagy (altro subentrato del match) in contropiede, insaccando dopo una respinta di Nicolas su Destro.

Con Moise Bioty Kean (4 reti epr lui) fuori per infortunio e Giampaolo Pazzini ceduto a gennaio, il giocatore più prolifico della formazione odierna del Verona contava 2 gol.

Simone VERDI (Bologna): il suo mancino fatato su calcio di punizione vale il prezzo del biglietto.

A questo punto bisognerebbe chiuderla, ma i rossoblù continuano a incartarsi in area veronese. Tecnicamente i padroni di casa sarebbero fuori dalla corsa salvezza: entrano in questa giornata con un vantaggio di 8 lunghezze sul terzultimo posto, un margine di tutto rispetto ma che potrebbe ancora creare qualche problema.

Donadoni schiera un modulo 4-3-1-2 con Mirante in porta e difesa a quattro composta dalla coppia centrale De Maio-Helander e da Mbaye e Masina ai lati.

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas 6; Ferrari 5,5, Caracciolo 6, Vukovic 5,5, Felicioli 6; Romulo 6 (67' Lee 6), Fossati 5,5 (85' Matos sv), Valoti 6; Aarons 6, Cerci 5,5 (60 Petkovic 6), Fares 5,5.

Rolando AARONS (Hellas Verona): totalmente velleitario là davanti, quando viene chiamato in causa a centro area (per esempio da Lee) non ha mai i tempi giusti.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. E Verdi, con un gol e un assist è risultato determinante: "oggi abbiamo interpretato la gara nel modo giusto".