Avvocati salernitani contro l'operazione Poseidone

Avvocati salernitani contro l'operazione Poseidone

Bruto Chiappetta
Aprile 16, 2018

"Siamo qui per davanti al tribunale di Napoli per protestarenei confronti dell'Inps e per le gravi violazioni di legge cheha perpetuato a danno di decine di migliaia di professionisti -ha spiegato l'avvocato Armando Rossi, vice coordinatorenazionale dell'Organismo Congressuale Forense - fra domani edopodomani la Cassazione prenderà una decisione in merito airicorsi degli avvocati". Anche i togati del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata hanno partecipato oggi, alle 10:30 in punto, alla protesta andata in scena contemporaneamente in tutta Italia contro la cosiddetta "Operazione Poseidone", l'azione di recupero di contributi sommersi avviata dall'Inps insieme all'Agenzia delle Entrate nel 2011. Mezz'ora di silenzio, dalle 10 alle 10.30, presso le sedi giudiziarie per accendere i riflettori su una questione che a dire della categoria, penalizza i professionisti non solo del settore forense.

Si tratta delle operazioni "Poseidone" e "Poseidone 2" attraverso la quale l'Inps sta chiedendo ai professionisti di pagare contributi che in alcuni casi partono dal 2009. Un uomo di 60 anni si è presentato allo sportello tenendo in mano un accendino e una tanica di benzina, minacciando di darsi fuoco se non gli fosse stata "restituita" la pensione di invalidità, che gli era stata, invece, revocata. E' un momento drammatico.

"Degli 800mila professionisti coinvolti - conclude la nota - molti fanno parte della fascia giovane e di basso reddito (entro i 5000 euro), alcuni colleghi sono stati già costretti a cessare le loro attività cancellandosi dagli albi, ancora una volta nel silenzio dello Stato".