Siria, venti di guerra. Macron:

Siria, venti di guerra. Macron: "Assad ha usato armi chimiche"

Prospera Giambalvo
Aprile 15, 2018

Sulla posizione da prendere, pesa molto quanto accaduto anni fa nell'attacco contro l'Iraq di Saddam Hussein: Tony Blair (allora Premier inglese) aveva rivelato la presenza senz'ombra di dubbio di armi chimiche, salvo confessare nel 2015 (ben 12 anni dopo la guerra del 2003 che portò alla fine del dittatore iracheno) di aver diffuso una notizia falsa, una fake news creata appositamente per spingere all'entrata in guerra. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto, durante l'intervista-manifesto rilasciata a Tf1: "Abbiamo le prove che le armi chimiche sono state utilizzate in Siria" e quasi in contemporanea l'Organization for the Prohibition of Chemical Weapons (Opcw, che prese il premio Nobel per la pace nel 2013) ha pubblicato il riassunto del documento frutto dell'inchiesta sul gas usato a Salisbury, nel Regno Unito, richiesta dal governo di Londra (il documento intero è classificato): conferma l'utilizzo di un agente nervino di livello militare a "un alto grado di purezza", cioè senza contaminanti. Lo ha precisato la cancelliera tedesca Angela Merkel: "La Germania potrebbe contribuire con un sostegno diverso". "Non possiamo lasciar agire dei regimi che credono tutto sia permesso, siamo rimasti scioccati dalle terribili immagini dell'attacco a Douma", ha aggiunto Macron, per poi spiegare che francesi e americani "stanno lavorando insieme a stretto contatto". "Ci siamo riusciti una volta, ci proviamo anche con il futuro governo" ha aggiunto il leader della Lega Matteo Salvini.

Le autorità siriane hanno intanto annunciato l'arrivo sul terreno giovedì e venerdì di due gruppi esperti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, incaricati di indagare sul sospetto attacco chimico. Gentiloni condanna il presunto utilizzo di armi chimiche da parte del regime siriano, ma specifica che l'Italia non ha mai preso parte e "non parteciperà" a operazioni militari in quel teatro di guerra. "La Germania non prenderà parte ad eventuali azioni militari in Siria". Peccato che in realtà gli Usa non hanno mosso un dito contro l'ISIS. Da una parte, Mosca èaccusata da Trump di aver tradito il proprio impegno al controllo di Assad circa l'uso di armi chimiche; dall'altra gli Usa sollecitano l'ONU per un'inchiesta immediata e approfondita, mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sta tenendo una riunione d'urgenza proprio in queste ore. "Si tratta di un evento storico nella storia della Siria", ha dichiarato Yevtushenko.

Dunque, se rappresaglia sarà, sarà un'azione limitata nel tempo e nello scopo, con l'obiettivo di colpire target legati soprattutto alla produzione o all'uso delle armi chimiche. Oggetto di discussione è stato lo scenario attuale in Siria, "nella comune preoccupazione per i recenti attacchi con sostanze velenose e per il rischio di un'erosione del rispetto internazionale del bando delle armi chimiche".