Sequestrato lampo per agente immobiliare

Bruto Chiappetta
Aprile 15, 2018

Un agente immobiliare di 36 anni è stato sequestrato per alcuni minuti da un uomo di 58 anni e dai suoi due figli.

Ieri mattina il 58enne, residente a Gerenzano, ha quindi organizzato un sequestro lampo per vendicarsi dell'immobiliarista truffaldino: con l'aiuto dei due figli di 30 e 25 anni si è recato davanti alla stazione ferroviaria di Saronno, dove ha incontrato l'agente immobiliare, costringendolo a salire su un furgone. Sono stati i carabinieri di Paderno Dugnano a intervenire, su richiesta della vittima del sequestro. Qui i militari, con il supporto della locale compagnia, hanno fermato i due rapitori ed hanno liberato l'uomo che si trovava con un terzo complice in un furgone parcheggiato in città sorvegliato a vista da altri due complici. Praticamente, era riuscito ad ottenere da loro 450 euro di caparra, senza però procurare loro la casa in affitto, come invece era stato definito dagli accordi. Alla guida del mezzo c'erano un 58enne varesino e suo figlio 33enne, entrambi pregiudicati, mentre nel cassone del mezzo l'altro figlio 26enne che vigilava sul mediatore a cui erano stati sottratti tutti gli effetti personali, che sono stati poi ritrovati in una busta.

I tre l'hanno attirato con una scusa e lo hanno rinchiuso in un furgone di proprietà della famiglia. Arrivata in stazione, la giovane ha ricevuto una seconda chiamata durante la quale i sequestratori le hanno detto di raggiungere una Peugeot bianca parcheggiata in strada con le quattro frecce accese.

Tutto è iniziato quando nella mattinata di giovedì 12 aprile è giunta in caserma la telefonata spaventata di una donna: qualcuno aveva rapito il marito e ne aveva chiesto il riscatto. I tre sequestratori sono stati arrestati per sequestro di persona. Per lui, al momento, è scattata una denuncia a piede libero per truffa. L'appartamento però era già occupato da altre persone.

Nel veicolo i militari hanno trovato tutti i documenti della vittima, le chiavi della sua auto e un foglio - creato per "nascondere" il rapimento - in cui dichiarava di aver venduto la macchina proprio al 26enne in cambio di 450 euro.