Salvini:parlare di elettori pericolosi è non riconoscere democrazia

Salvini:parlare di elettori pericolosi è non riconoscere democrazia

Quintino Maisto
Aprile 15, 2018

Tanto per non dimenticare, riavvolgiamo il film in due fotogrammi, di politica estera e del teatrino della politica: l'atteggiamento di duro contrasto all'attacco in Libia contro Gheddafi nel 2011 e poi quando, durante una delle corride di Michele Santoro che fu decisiva per vincere le elezioni del 2013, con il fazzoletto bianco ripulì la sedia dove poco prima si era seduto Marco Travaglio.

"L'Italia avrebbe bisogno al piu' presto di un governo nella pienezza dei suoi poteri: non un governo qualsiasi, con una qualsiasi maggioranza parlamentare, ma un governo autorevole sul piano interno e internazionale, interlocutore riconosciuto e capace di farsi ascoltare dalle maggiori potenze". Aggiunge Salvini. "Io sono pronto a guidare questo Paese, sarebbe per me un onore, darei tutto per portare questo Paese a essere quello che merita, a dare un futuro ai nostri figli in Italia e non all'estero".

Per Berlusconi l'opzione militare in Siria è "la peggiore delle soluzioni possibili ai conflitti politici".

Il tema controverso al centro del dibattito sulla Siria è l'utilizzo o meno di armi chimiche da parte di Assad. Non si possono commettere semplificazioni: la presenza russa in Siria per esempio, comunque la si giudichi, ha riportato un vasto grado di stabilita' e la pacificazione in un Paese che rischiava di implodere, mentre - a prescindere dalle buone intenzioni - le guerre per procura, e il sostegno alle fazioni ribelli con la fornitura di armamenti, hanno contribuito al rafforzamento dell'Isis e di altri gruppi terroristici della galassia di Al Qaeda. La risposta più dura è arrivata dalla Russia, che ha garantito che le bombe su Damasco comporteranno "conseguenze".

Berlusconi non nasconde il momento difficile che stanno attraversando le Nazioni Unite come istituzione, ma il Cavaliere vede proprio nella situazione siriana un'occasione per un suo rilancio.

L'ambito istituzionale e quello politico/elettorale in questo frangente sono praticamente indissolubili ed entrambi i protagonisti si giocano tutto sotto diversi i punti di vista.

Infine, Berlusconi ha sottolineato l'importanza strategica della Russia nell'area: "Putin è un valido partner e non un avversario". Un discorso che arriva dopo lo show di Berlusconi all'uscita dalle consultazioni al Quirinale, che già aveva lasciato furente la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e che aveva irritato non poco i dirigenti leghisti. Oggi un governo italiano autorevole potrebbe riprendere a lavorare proprio in quella direzione, perche' l'Italia proprio nel Mediterraneo ha grandi interessi in gioco ma ha anche un ruolo strategico imprescindibile. "Mi auguro che tutte le forze politiche responsabili se ne rendano conto".