Marotta: 'Allegri resta, non rispondo a Cairo. Donnarumma erede di Buffon'

Marotta: 'Allegri resta, non rispondo a Cairo. Donnarumma erede di Buffon'

Minervino Buccola
Aprile 15, 2018

Giuseppe Marotta, direttore sportivo della Juventus, è intervenuto prima del match contro la Sampdoria. Molti gli argomenti toccati dal dirigente bianconero: campionato, Real Madrid, arbitri, Allegri, mercato e. Donnarumma. "Non posso credere ad un problema di poteri forti in Europa, credo alla buona fede". Condivido, quello che ha detto, in modo civile con modi civili, bisogna uniformare il regolamento di arbitrare, dove c'è la Var in Italia, in Inghilterra dove non ci sono gli addizionali e la Champions e l'Europa League con gli addizionali bisogna uniformare. Il rammarico del post-gara di Madrid non significa rassegnazione, vogliamo implementare il nostro dominio in Italia portandoci a casa scudetto e coppa Italia. E di tutto quello che è successo a Madrid. "Uno può anche arbitrare bene, ma l'esperienza e il buon senso ti devono far decidere in un modo diverso". Cairo ha detto che in Italia contro la Juve quei rigori non li fischiano? Quando la squadra si avvicina a voi, sapete dimostrare tutto il vostro affetto. Non ci saranno cambiamenti da qui a tre mesi. "Le sue sono parole sincere ed è giusto esprimere ciò che pensa, ma i rapporti con l'allenatore sono eccezionali e io sono sicuro che proseguiremo con lui".

L'amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, collegato su Premium con Gigio Donnarumma da Milano, ha risposta alla domanda dallo studio: "La mia reazione alla parata di Donnarumma su Milik? Se ho esultato? Ci ha fatto contenti ma io sono abbastanza pacato". Un grande gesto tecnico, è il degno successore di Buffon e un patrimonio del calcio.