Il Papa a Corviale gira in auto al Serpentone

Il Papa a Corviale gira in auto al Serpentone

Prospera Giambalvo
Aprile 15, 2018

Dal brano del Vangelo preferito alle domande sulla fine del papà non credente scomparso. L'incontro con il "tesoro della parrocchia" - come li chiama il parroco - e cioè i poveri e gli anziani.

Papa Francesco durante l'udienza alla Parrocchia di San Paolo della Croce a Cordiale - nella periferia ovest della Capitale - stava ascoltando alcune domande preparate da alcuni bimbi della parrocchia, quando è successo un fuori programma che squarcia la "cronaca banale" e rilancia il tema della misericordia e dell'amore di Cristo per i propri figli.

La parrocchia è nata nel 1977, è titolo cardinalizio del Cardinale Oswald Gracias, ricevette la visita di Giovanni Paolo II nel 1992. "Significa che almeno qualcuno rispetta gli impegni". Gli parlò del quartiere, e Papa Francesco disse di conoscere la situazione.

Da lì, l'idea della visita, annunciata a Pasqua ai parrocchiani. "Tutti - ha poi ripetuto rivolto alla bambina, hanno la coscienza". È bello che un figlio dica del suo papà "era bravo". Si intuisce che non è questione di timidezza. Matteo era un uomo disprezzato, traditore, ma quando Gesù lo ha chiamato, si alzo'.

Il Papa ha risposto alle domande dei bambini di Corviale. Invece Gesù è capace di cambiare il più cattivo. "E si' sono figli di Dio anche i mafiosi, che preferiscono comportarsi come figli del diavolo". Quando sei stata battezzata e' entrato lo Spirito Santo e ti ha dato la forza dello Spirito Santo. Che brutto quando vediamo la gente attaccata ai soldi. È quello che si sente quando c'è una vera chiamata del Signore. "Io - ha concluso il Papa - ho sentito pace".

Papa Francesco loda il coraggio di Emanuele nel piangere davanti a tutti, e rimarca la "bella testimonianza data da quell'uomo ai suoi figli", una testimonianza che si è riverberata sul figlio "che ha ereditato la forza del papà".

Quel papà "non aveva il dono della fede ma ha fatto battezzare i suoi figli, questo a Dio è piaciuto tanto". "E' in Cielo mio papà?'", ha poi esordito il Papa. Davanti a un papà non credente che è stato capace di dare questo ai figli, pensate che Dio sarebbe capace di tenerlo lontano da te?

Dopo aver salutato i bambini, Papa Francesco passa ad incontrare anziani e poveri. In modo materiale, con un pacco mensile consegnato a 100 famiglie anche con l'aiuto dei Cavalieri di Malta, doni materiali che aiutano magari a pagare le bollette, ma anche in "maniera immateriali, con supporto psicologico, ma anche semplicemente ascoltandoli". Lo sta ricevendo dal Papa in persona.

C'è solo una piccola rappresentanza, si rammarica don Cassano. Ma ci ha fatto battezzare tutti e 4. I preti condividono in tutto la vita delle famiglie che vi abitano.

Quindi, il Papa sottolinea che "ognuno di voi ha tanti problemi, malattie, dolori, problemi spirituali". Probabilmente ha qualche angoscia, dolore da sfogare. Gli parla all'orecchio. Emanuele gli chiede se suo padre, ateo ma che aveva fatto battezzare i suoi quattro figli (Emanuele, altri due fratelli e una sorella), dopo la morte sia andato in Cielo. Tutti sono "figli di Dio, Dio ha creato e ha amato tutti e ha messo a tutti nel cuore la coscienza di distinguere il bene dal male". Se quell'uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. "Il peccato stanca il cuore". Quando ci accostiamo al sacramento della penitenza è per essere rinnovati, per ringiovanire. Allora il Papa lo invita ad avvicinarsi. Questa è la nostra vita, la nostra vera gioventù. La grazia di toccare Gesù risorto. Se noi sentiamo la voglia di fare qualcosa di buono, è Gesù risorto che ci spinge a quello. "Chiediamo la grazia di essere una comunità gioiosa".