Governo, nuove frecciate tra Salvini e Di Maio al Vinitaly

Governo, nuove frecciate tra Salvini e Di Maio al Vinitaly

Quintino Maisto
Aprile 15, 2018

In apertura della 52/a edizione alla Fiera di Verona, bagno di folla per il leader della Lega Matteo Salvini, costretto a dribblare il circo mediatico di un centinaio di telecamere tra un padiglione e l'altro. Qui non c'è nessuno di questi 3 casi. "Io un bicchiere di vino lo berrei con tutti, sono gli altri che devono decidere che tipo di vino bere", ha aggiunto. "Non mi interessa chi lascio giù, mi interessa chi ci dà una mano e io cercherò di coinvolgere tutti".

Vinitaly oggi sembra il Parlamento, anzi il Quirinale degli ultimi giorni con le "consultazioni" più ghiotte che davanti ad un bicchiere di buon vino vedranno in momenti diversi Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Maurizio Martina ed Elisabetta Casellati. Rispondendo così indirettamente a Silvio Berlusconi che in una lettera al Corriere della Sera aveva chiesto un "governo autorevole" sostenuto da "una maggioranza non qualsiasi". A stretto giro è arrivata anche la replica del capo politico del Movimento, anche lui in tour per gli stand della manifestazione veronese: "Voglio che sappiate che il M5s è al lavoro per un governo che dia risposte, chi si ostina a proporre un centrodestra unito propone una strada non percorribile e che può fare anche danno al Paese", ha spiegato. La questione del governo è molto seria e non si affronta al Vinitaly, che è un evento importantissimo ma per un settore.