Gelmini: parteciperemo a governo solo se 5S riconosce Berlusconi

Gelmini: parteciperemo a governo solo se 5S riconosce Berlusconi

Prospera Giambalvo
Aprile 15, 2018

A dichiararlo i capigruppo M5S di Senato e Camera, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, che aggiungono: "Forza Italia potrebbe risolvere l'impasse facendosi di lato e consentendo così un governo Movimento 5 Stelle-Lega".

Dopo le consultazioni al Quirinale e l'uscita del leader di Forza Italia contro i 5 stelle, Matteo Salvini interviene a Radio1 per ribadire che la sostanza sta altrove. Così Matteo Salvini, al termine delle consultazioni del centrodestra al Quirinale, ha chiarito la posizione della coalizione dopo che ancora una volta i 5 Stelle hanno ribadito il no a Berlusconi. Staremo a vedere. I forzisti, dal canto loro, avvertono che l'alternativa è "opposizione dura".

"Nella formazione di un eventuale governo col M5s da parte del centrodestra abbiamo stabilito che parteciperemo se e solo se ci sarà un riconoscimento pubblico, formale e imprescindibile del ruolo di Silvio Berlusconi. Mentre il leader della Lega diceva a nome degli alleati di voler aprire, con una battutaccia Berlusconi ha dimostrato che il centrodestra stia sperando nel Pd, vista la battutaccia nei nostri confronti". Pietro Grasso, di Liberi e Uguali, inoltre ha dichiarato che ci sono dei temi più importanti e urgenti nel Paese, come il problema della povertà e la tutela del lavoro e dei lavoratori ed è per questo che bisogna smettere di pensare ai personalismi. "Non comprendiamo come si continui a chiedere questa apertura impossibile". Lo dice Maurizio Martina, parlando per la delegazione Pd.

Il mondo del centrosinistra, comunque, non è restato a guardare, e il Progetto Civico attualmente alla guida del paese si è riunito per iniziare a lavorare su un programma elettorale attorno a cui costruire la prossima proposta amministrativa: da quanto è trapelato dalla riunione, oltre agli attuali componenti della compagine si sono unite anche alcune persone che fino ad ora avevano mantenuto una posizione più defilata rispetto all'esperienza amministrativa attuale.