Catturato a Gioia Tauro il latitante Vincenzo Di Marte

Catturato a Gioia Tauro il latitante Vincenzo Di Marte

Prospera Giambalvo
Aprile 15, 2018

E' finita la latitanza di Vincenzo Di Marte. Di Marte viene considerato dagli investigatori uno personaggio di primo livello della cosca "Pesce" che detta la sua legge, quella del crimine, nel territorio di Rosarno e Gioia Tauro. L'internazionalità del provvedimento è derivato da un'operazione della Guardia di Finanza del 2015 che scoprì un vasto traffico di cocaina da Sud America all'Italia e lui si nascondeva ancora nella Piana di Gioia Tauro e sicuramente era inserito ancora negli stessi circuiti criminali. Di Marte era latitante dal giugno 2015 quando si erasottratto ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcereemessa dal Gip di Reggi Calabria, su richiesta della ProcuraDistrettuale, perché ritenuto responsabile di associazione perdelinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravatodalla transnazionalità della condotta e con la finalità diagevolare il rafforzamento economico delle cosche di 'ndranghetadei "Pesce" di Rosarno e degli "Alvaro" di Sinopoli (operazione "Santa Fé"). In una casa all'apparenza normale, che nascondeva un latitante a cui la Dda di Reggio Calabria dava la caccia da tempo.

Sorpreso all'interno di un'abitazione al piano terra, dove aveva trovato rifugio da qualche giorno, non ha opposto alcuna resistenza. La transnazionalità dei traffici trova ulteriore conferma in un mandato di arresto europeo emesso nei suoi confronti dall'autorità giudiziaria spagnola per reati sugli stupefacenti.

Gli investigatori dell'Arma sono arrivati alla sua cattura grazie ad una meticolosa e articolata indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo, partita nell'ottobre 2017 e supportata da un'ampia attività tecnica.

Nella tarda serata di ieri, in località Ponte Vecchio a Gioia Tauro, carabinieri di Gioia Tauro, del nucleo investigativo di Reggio Calabria e dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria, hanno individuato e arrestato Di Marte. Nella sua disponibilità i militari hanno rinvenuto documenti di identità falsi, oltre 12 mila euro in contanti, 1 tablet e diversi telefoni cellulari, il tutto sottoposto a sequestro. Sono state arrestate per favoreggiamento personale e condotte ai domiciliari altre quattro persone, si tratta di due coppie di coniugi che avrebbero aiutato il latitante a sottrarsi alla cattura.