Talco e tumore

Talco e tumore "Johnson deve pagare"

Prospero Rigali
Aprile 13, 2018

Colpito da mesotelioma: " Colpa del borotalco ". Intanto, si preparano a fronteggiare migliaia di cause nei tribunali americani per presunti danni alla salute, anche se Lanzo è il primo uomo ad aver fatto denuncia: in genere a chiedere un risarcimento sono donne colpite da tumore ovarico.

È la storia del 46enne Stephen Lanzo, che nel 2016 fece causa sia alla Johnson&Johnson che al suo fornitore di talco, Imerys Talc, sostenendo che nella polvere che aveva usato per oltre 30 anni vi erano tracce di fibre di amianto. Le giurie, come abbiamo visto, dopo due anni dall'inizio della sua acerrima battaglia giudiziaria, gli hanno dato ragione, attribuendo la responsabilità dei suoi problemi legati al cancro, all'uso di questo prodotto e facendolo diventare, la prima persona risarcita dalla famosa azienda produttrice di talco.

La scorsa settimana una giuria aveva stabilito un primo risarcimento di 30 milioni di dollari (24 milioni di euro) per l'uomo e di altri 7 milioni (5,7 milioni di euro) per la moglie, ma mercoledì una seconda giuria ha quasi triplicato l'entità del pagamento (80 milioni di dollari). I depositi di talco sono localizzati spesso vicino a minerali che costituiscono l'amianto e alcuni studi hanno messo in evidenza il rischio di contaminazione durante il processo di estrazione. Stando all'azione legale dell'uomo, entrambe le compagnie sapevano che i prodotti in commercio erano contaminati con l'amianto (a riprova di ciò, gli avvocati del querelante hanno prodotto un memo interno del 1969, nel quale uno scienziato menzionava specificamente la contaminazione di amianto nel talco), ma non hanno fatto nulla per avvertire il pubblico del pericolo.