Vinitaly 2018, torna il grande salone del vino

Vinitaly 2018, torna il grande salone del vino

Prospero Rigali
Aprile 12, 2018

Vinitaly rappresenta il maggior evento b2b dedicato al vino con una innovativa directory online che, tramite un portale informativo in italiano, inglese e cinese, consente un matching b2b tutto l'anno, progettato lungo la linea del nuovo sviluppo di servizi digitali previsto dal piano industriale di Verona Fiere.

Alla cerimonia è presente anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. "Ovviamente il nostro ruolo diventa quello di leader nel caso dei volumi esportati, arrivando a pesare per il 43% del totale, contro il 21% degli spumanti francesi e spagnoli" ha evidenziato Denis Pantini, responsabile Nomisma wine monitor e curatore del volume. Il focus riguarda i modelli di consumo e i trend futuri del settore vino negli stati di New York, California, Illinois, Minnesota e Winsconsin.

Se nelle edizioni passate vi è sembrato grande, immenso, sappiate che quest'anno il salone ha aumentato il numero degli espositori del 25%. Dopo gli appuntamenti di Milano, Roma e Düsseldorf, proseguono dunque a Vinitaly i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della denominazione, dove il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo e l'Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Abruzzo hanno organizzato diversi eventi sul tema, a fianco di numerose altre partecipazioni.

Lo strumento per gli operatori del settore, rispetto alla seconda edizione pubblicata nel 2008, si arricchisce della vision sul futuro del vino italiano di 3 top player: Lamberto Frescobaldi (Marchesi Frescobaldi) e Matteo Lunelli (Gruppo Lunelli), Ettore Nicoletto (Santa Margherita gruppo vinicolo). Ci saranno convegni, seminari di Agea, Ismea, Crea e presentazioni di ricerche per "promuovere il comparto vitivinicolo e olivicolo-oleario - spiega il Ministero - valorizzare al meglio le produzioni di qualità e informare gli operatori sugli strumenti a disposizione in materia di semplificazione amministrativa e controlli".

E in occasione del Vinitaly, non manca chi ricorda l'opportunità di tutelare i marchi.

A spingere il successo del Made in Italy è soprattutto la riscossa, contro lo champagne, delle bollicine nazionali con le esportazioni in Francia letteralmente esplose del 276% in valore nel decennio, per un importo attuale di oltre 45 milioni di euro. "E come tale deve essere trattato per evitare che importanti quote di mercato possano essere sottratte ai nostri produttori".Di fatto, secondo uno studio dell'ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale EUIPO, la contraffazione nell'ambito della produzione di vino vale in Italia 83 milioni di euro. Lo Studio GLP porta a Vinitaly (Veronafiere dal 15 al 18 aprile) la tutela della proprietà intellettuale.