Uomo ingerisce peperoncino piccante e rischia la vita: cos'è il Carolina reaper?

Uomo ingerisce peperoncino piccante e rischia la vita: cos'è il Carolina reaper?

Prospero Rigali
Aprile 11, 2018

Grazie alle endorfine poi il nostro corpo torna allo stato iniziale. Protagonista un uomo di 34 anni che, per vincere una gara di degustazione di peperoncini, ha mangiato il Carolina reaper.

Carolina Reaper è una varietà (cultivar) di peperoncino appartenente alla specie Capsicum chinense, conosciuto originariamente con il nome di HP22B.

È successo a New York e il peperoncino in questione è il piccantissimo Carolina Reaper. Un uomo americano è finito in ospedale per aver mangiato un "Carolina reaper", il peperoncino più forte mai esistito.

Il primo esemplare è stato ottenuto da Ed Currie, proprietario della PuckerButt Pepper Company situata a Fort Mill, nella Carolina del Sud, da un incrocio tra un Naga Morich e un Habanero Rosso. Questo non è un peperoncino come tutti gli altri: è il più piccante del mondo (è entrato nei Guinnes dei primati nel 2013 con una piccantezza media di 1.569.300 unità Scoville) e ha messo a dura prova il corpo di questo coraggioso 'concorrente'. Inoltre, i medici sono giunti anche alla conclusione che il restringimento delle arterie era dovuto all'alto tasso capsico presente nel tipo di peperoncino ingerito dal giovane. A descrivere il caso sono stati i ricercatori del Bassett Medical Center, negli Stati Uniti, su BMJ Case Reports.

Cosa è successo all'uomo che ha mangiato il peperoncino più piccante del mondo
Uomo ingerisce peperoncino piccante e rischia la vita: cos'è il Carolina reaper?

I suoi sintomi sono iniziati subito, con conati senza vomito.

Alcuni giorni dopo aver mangiato il super peperoncino, il 34enne si è recato in pronto soccorso, dove è stato sottoposto a una visita e a una batteria di test per varie condizioni neurologiche, con risultati tutti negativi. Successivamente una Tac ha mostrato che diverse arterie nel suo cervello si erano ristrette: i medici gli hanno così diagnosticato un mal di testa "a rombo di tuono" secondario alla sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (Rcvs).

Questa sindrome, spesso accompagnata appunto da cefalea, non sempre ha una causa ovvia, ma può verificarsi come reazione a determinati farmaci o dopo l'assunzione di droghe. Questo è il primo caso associato al consumo dei peperoncini, spiegano gli autori, anche se sottolineano che mangiare pepe di cayenna era già stato collegato all'improvvisa vasocostrizione delle coronarie e ad attacchi cardiaci.