Rene da donatore morto, primo trapianto in Italia

Prospero Rigali
Marzo 16, 2018

Nella nostra penisola è stata avviata - con successo - la prima catena di trapianto di rene cross-over da un donatore cadavere. Per la prima volta al mondo la catena 'cross-over' è partita da un donatore non vivente, fatto che permetterà in futuro di aumentare il numero di persone che potranno beneficiare di un rene sano. Tale studio è stato condotto nell'ambito di un progetto di ricerca interdisciplinare finanziato dall'università degli Studi di Padova, che ha coinvolto, oltre al gruppo del Centro trapianti, ricercatori del Dipartimento di scienze economiche e aziendali e del Dipartimento di matematica dell'università patavina, sotto la direzione di Antonio Nicolò, responsabile scientifico del progetto di ricerca. Il progetto è stato realizzato nella giornata di ieri dall'equipe del centro trapianti di rene dell'A.O. L'intervento nel centro trapianti di rene dell'azienda ospedaliera, la collaborazione tra gli ospedali di Padova e Camposampiero, dove ha sede il laboratorio regionale di Immunogetica.

Con grande soddisfazione il dottor Paolo Rigotti ha presentato il rivoluzionario trapianto effettuato a Padova. In prativa, la coppia donatore-ricevente - nonostante sia totalmente incompatibile - può riceve o donare un rene qualora vengano incrociate le compatibilità immunologiche insieme a quelle di altri donatori-riceventi che si trovano più o meno nella stessa condizione.

Il programma, allargando il pool di potenziali donatori, faciliterà il trapianto di quei pazienti di difficile trapiantabilità (per esempio pazienti immunizzati) che non possono ricevere l'organo dal donatore vivente per loro disponibile a causa della presenza di anticorpi specifici nei confronti dello stesso donatore (incompatibilità). "La novità del programma realizzato ieri sta nel fatto che per la prima volta questo programma è stato avviato utilizzando un donatore di rene deceduto".

La catena di trapianto cross-over è, in sintesi, la sequenza degli incroci che si hanno a disposizione.