Npl, le regole Bce: da 2 a 7 anni per le coperture

Npl, le regole Bce: da 2 a 7 anni per le coperture

Bruto Chiappetta
Marzo 16, 2018

In particolare le banche avranno 2 anni per raggiungere la copertura totale delle perdite potenziali dei nuovi crediti non garantiti, con una copertura minima del 35% entro il primo anno. Così Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria e vicepresidente di Confindustria, commenta il documento pubblicato dalla BCE sulla svalutazione dei crediti deteriorati. Inoltre, la copertura degli NPL garantiti non dovrà essere necessariamente del 100%.

La proposta della Commissione Ue si intreccia con quella della vigilanza unica (esercitata dalla Bce), la cui pubblicazione è attesa in giornata e che finora prevede la svalutazione al 100% in 2 anni per i crediti non garantiti e in 7 anni (dunque un anno in meno rispetto alle proposte della Commissione Ue) per quelli assistiti da garanzia, anche in questo caso con una crescita progressiva delle coperture. Una concessione alla maggiore gradualità richiesta dagli istituti di credito. L'organismo presieduto da Danièle Nouy suggerisce poi una svalutazione del 40% dopo il terzo anno, del 55% dopo quattro anni di anzianità, del 70% dopo cinque, dell'85% al sesto anno e del residuo 15% nel settimo anno.

"A livello italiano - conclude Robiglio - resta la necessità, messa in evidenza anche dalle nuove regole sull'accantonamento a fronte degli NPL, di abbattere i tempi di recupero dei crediti, che nel nostro Paese sono ancora a un livello eccessivamente elevato". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

La Vigilanza bancaria che fa capo alla Bce "discuterà con le singole banche gli eventuali scostamenti dalle aspettative sugli accantonamenti prudenziali indicate nell'addendum".

Infatti l'addendum, rappresenta le "aspettative di vigilanza della Bce" e "non è vincolante" per gli istituti "ma funge da base per il dialogo di vigilanza".

L'Abi esaminerà le modifiche all'addendum mercoledì prossimo 21 marzo, secondo quanto fa sapere l'associazione bancaria.

A Piazza Affari le banche riportano un trend contrastato: Banco BPM +0,72%, Bper -0,41%, Intesa SanPaolo -0,13%, Ubi Banca +0,48%, UniCredit -0,10%.