Roma, il raccattapalle perdona Ferreyra: "È un essere umano"

Minervino Buccola
Marzo 14, 2018

Su Instagram Facundo Ferreyra ha fatto i complimenti ai giallorossi per la vittoria e la qualificazione ai quarti di Champions, ma soprattutto chiesto scusa al raccattapalle dell'Olimpico' spintonato ieri sera nei minuti finali di Roma-Shakhtar: "Voglio congratularmi con tutta la Roma per la meritata qualificazione ai quarti di finale della Champions League".

Matteo Cancellieri ha 16 anni ed è un ragazzo delle giovanili della Roma (under 16).

L'argentino, preso dalla trance agonistica e dall'adrenalina, ha una brutta reazione e accende gli animi, sia sugli spalti sia sul rettangolo verde: nel tentativo di recuperare in fretta la palla e rimetterla subito in gioco dà una spinta al giovanotto che, sbilanciato, cade al di là del cartellone pubblicitario. Il giocatore viene ammonito e, a fine match, chiederà scusa. I giallorossi sono riusciti a vincere contro il temibile Shakhtar Donetsk grazie ad un gol da vero 9 del gigante buono, Edin Dzeko che, imbucato da Strootman, dopo essersi ritrovato a tu per tu con il portiere degli ucraini, Pyatov, ha calciato con grande precisione tra le gambe dell'estremo difensore di Fonseca, facendo esplodere di gioia tutto l'Olimpico. Tutto bene, per fortuna. "È un essere umano anche lui". Capita spesso che i giocatori perdano le staffe.

Il raccattapalle, che si è poi rivelato essere il calciatore della Roma Under16 Matteo Cancellieri, non ha riportato per fortuna nulla di grave, come da lui stesso dimostrato sui social network.