Istat: disoccupazione nel 2017 scende all'11,2%

Istat: disoccupazione nel 2017 scende all'11,2%

Bruto Chiappetta
Marzo 13, 2018

L'istituto di statistica spiega che si tratta del terzo calo consecutivo e del livello più basso degli ultimi quattro anni. Lo stesso discorso vale per il numero di occupati, che sono 23 milioni e 23 mila.

Nella media del 2017 il tasso di disoccupazione - secondo l'Istat - si riduce in tutte le aree territoriali del Paese ma "i divari rimangono accentuati: nel Mezzogiorno (19,4%) e' quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10,0%)".

L'occupazione nella media del 2017 cresce per il quarto anno consecutivo, salendo dell'1,2%, ovvero di 265 mila unità.

Nel 2017, aggiunge l'Istat, l'occupazione è aumentata più per le donne, sia nei livelli (+1,6% rispetto a +0,9% degli uomini) che nel tasso (+0,8 e +0,6 punti, rispettivamente).

Dopo anni di tentativi e incentivi per stabilizzare il lavoro precario, torna a crescere l'occupazione a termine (più 57 mila dipendenti, più 2 per cento) mentre calano le persone con un contratto a tempo indeterminato (meno 25 mila) e gli indipendenti. La riduzione della disoccupazione è più forte per i più giovani in confronto ai 35-49enni mentre per gli ultra 50enni aumenta sia il numero di disoccupati sia il tasso di disoccupazione. Il calo della disoccupazione riguarda sia le persone in cerca di lavoro da almeno 12 mesi (-46 mila, -2,7%) sia, a ritmi piu' intensi, i disoccupati di breve durata; per tale ragione aumenta l'incidenza delle persone in cerca di lavoro da almeno un anno sul totale disoccupati (57,8%, +0,5 punti). Nel quarto trimestre 2017 prosegue la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni.

In una analisi per fasce di età emerge come prosegua per il secondo anno l'aumento del numero degli occupati di 15-34 anni (45 mila, +0,9%) a cui si associa la crescita del tasso di occupazione a un ritmo analogo a quello dell'anno precedente (+0,7 punti). L'aumento dell'occupazione, diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nel Mezzogiorno.

Dal punto di vista congiunturale, le dinamiche del mercato del lavoro si manifestano all'interno di un quadro macroeconomico espansivo: nel quarto trimestre del 2017 l'economia italiana ha registrato una crescita del PIL dello 0,3% in termini congiunturali e dell'1,6% su base annua. Nella ricerca di lavoro continua a prevalere l'uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa, seppure in diminuzione (83,3%, -1,0 punti); seguono l'invio di curriculum (67,6%, -1,7 punti) e la ricerca tramite internet (56,9%, -2,4 punti).